fbpx
GiudiziariaNews

Operazione Ghost, raffica di condanne

Il Gup del Tribunale di Catania Flavia Panzano ha emesso la sentenza, nello stralcio con il rito abbreviato, riguardante l’ operazione antidroga “Ghost”, coordinata dai sostituti procuratori Rocco Liguori e Jole Boscarino, che lo scorso anno colpì un’organizzazione specializzata nel traffico di droga nei quartieri di San Cristoforo e Villaggio Sant’Agata. Secondo gli investigatori a capo della stessa ci sarebbero stati Daniele Nizza e Rosario Lombardo: per loro rispettivamente è arrivata una condanna ventotto anni (in considerazione anche di altre sentenze nei suoi confronti) e venti anni di carcere.

L’indagine, condotta dalla “mobile” di Catania, fece emergere anche un giro di estorsioni e di infiltrazioni, mediante intestazioni fittizie, in numerose attività commerciali del settore edile. A guidare queste attività illecite, secondo gli investigatori, ci sarebbe stato Benedetto Cocimano, condannato a tredici anni, personaggio di spicco del clan Santapaola, che avrebbe tentato di depistare le indagini, diventando “invisibile”: da qui il nome all’operazione “Ghost” appunto “fantasma” in inglese. Condannato (4 anni) anche Davide Seminara, luogotenente dei Nizza, di recente diventato collaboratore di giustizia.

Queste, a seguire, le condanne: Massimiliano Alessi, dodici anni e dieci mesi e 9 mila euro di multa, Francesco Belviso, quattordici anni e sei mesi, Giuseppe Boncaldo, quindici anni e quattro mesi, Giuseppe Valentino Caltabiano, dieci anni e otto mesi, Concetto Caratozzolo, due anni e quattro mesi, Giovanni Catalano, quindici anni e quattro mesi, Ignazio Cavallaro, un anno e 1000 euro (disposta l’immediata scarcerazione), Benedetto Cocimano, tredici anni e 4.200 euro di multa, Marcel Diaccioli, dodici anni e otto mesi, Giuseppe Felice, quattro anni e otto mesi, Jonathan Fichera, dieci anni, Giovanna La Mattina, dieci anni, Davide Licciardello, quattordici anni e due mesi, Rosario Lombardo, venti anni, Orazio Mantello, quattordici anni, Antonino Marletta, quindici anni e quattro mesi, Cesare Marletta, sei anni e otto mesi, Antonino Mascali, dieci anni e dieci mesi, Carmelo Migliorino, dieci anni, Giuseppe Migliorino, due anni e sei mesi, Carmelo Motta, due anni e sei mesi, Daniele Nizza, ventotto anni (pena rideterminata complessiva ad altre sentenze), Salvatore Papale, otto anniu e dieci mesi e 7 mila euro, Raimondo Santonocito, dodici anni e due mesi, Giuseppe Scaletta, sei anni e quattro mesi e 2 mila euro di multa, Salvatore Scavone, dodici anni e due mesi, Lorenzo Schillaci, undici anni e 8.200 euro di multa, Francesco Scuderi, quattro anni, Andrea Vitale, dieci anni.

Assolti Salvatore Bruno per non aver commesso il fatto, mentre Agata Caratazzolo, Concettina Palumbo e Salvatore Santoro sono stati assolti perchè il fatto non costituisce reato.

Tags
Mostra di più

Marco Benanti

45 anni, ex operaio scaricatore alla base di Sigonella, licenziato in quanto “sgradito” al governo americano per “pensieri non regolari”, ex presunto “biondino” dell’agenzia Ansa, ex giocatore di pallanuoto, ex 87 chili. Soggetto sgradevole, anarchico, ne parlano male in tanti, a cominciare da chi lo ha messo al mondo: un segno che la sua strada è giusta. Ha, fra l’altro, messo la sua firma come direttore di tante testate, spesso solo per contestare una legge fascista di uno Stato postfascista che impone di fatto un censore ad un giornale (e in molti hanno, invece, pensato che lo ha fatto per “mettersi in mostra”). E’ da sempre pubblicista, mai riconosciuta alcuna pratica per professionista, nemmeno quelle vere. Pensa di morire presto, ma di lui – ne è certo- non fregherà niente a nessuno. Nemmeno a lui.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker