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Operazione Buche d’Oro. 9 arresti

Le indagini rivelano sempre nuovi atti di corruzione e appalti truccati

La Procura della Repubblica ha delegato i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania a eseguire un’ordinanza di misure cautelari emessa dal G.I.P. del tribunale di Catania per 9 indagati in concorso per corruzione

Operazione Buche d’Oro. Arrestati 9 indagati per corruzione perpetrata nell’esecuzione del lavori affidati ad A.N.A.S. SPA. Nonchè alla sostituzione di barriere incidentate e nella manutenzione delle opere in verde lungo le arterie.

Si tratta della terza misura adottata dal G.I.P. di Catania nell’ambito dell’Operazione Buche d’Oro condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria.  Gli agenti hanno controllato appalti per 4 milioni di euro e individuato profitti criminali per 500 mila euro.

Ecco chi è stato tratto in arresto

operazione buche d'oroGiorgio Gullotta, dipendente A.N.A.S. Amedeo Perna, dipendente della IFIR TECNOLOGIE STRADALI SRL. Santo Orazio Torrisi, rappresentante legale SICILVERDE SRL. Giuseppe Ciriacono, padre del rappresentante legale della ITAL COSTRUZIONI GROUP SRL. Vincenzo Baiamonte, dipendente della TRUSCELLI SALVATORE SRL; specializzati in costruzione; Tuscelli era già agli arresti domiciliari dall’ottobre scorso per aver consegnato una tangente da 10 mila euro in contati negli uffici ANAS, e altri atti criminosi.

Le indagini e le confessioni

crediti foto sportsondrio.it

Le indagini sviluppate attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, accertamenti bancari e disamina di documentazione amministrativa hanno portato a ampie confessioni.

Le gare infatti erano a cura della Direzione Generale dell’ANAS o della struttura territoriale di coordinamento di Palermo. Venivano aggiudicate anche con ribassi superiori al 50%.

I lavori oggetto di illeciti scambi di utilità tra imprese e funzionari corrotti si concludevano in tempi rapidissimi

C’era, infatti, una evidente necessità di incamerare quanto prima il profitto criminale. Per far funzionare la macchina della corruzione tra le varie parti non è mai esistito nessun contenzioso.

Gli appalti erano truccati, per questo non esisteva nessun contenzioso

Anzi veniva rilasciata puntualmente e velocemente la piena conformità a quanto commissionato. In questo modo infatti si velocizzava il più possibile il pagamento della pubblica amministrazione.

L’episodio di corruzione coinvolge direttore dei lavori e direttori operativi

Nello specifico nell’Operazione Buche d’Oro infatti sono coinvolti il direttore dei lavori Contino e i direttori operativi Panzica e Gullotta. L’appalto centro della corruzione concerne i lavori di manutenzione ordinaria delle opere di sicurezza lungo la SS114 Orientale Sicula e 194 Ragusana.

Barriere inadeguate e sostituzioni mai avvenute

Il lavoro era aggiudicato con un ribasso del 25%. In questa circostanza i funzionari ANAS corrotti fornivano la registrazione in contabilità di lavori mai avvenuti.

I lavori infatti non erano necessari perchè le opere da sostituire erano ancora in ottime condizioni.

L’azienda risparmiava a suo vantaggio circa 90 mila euro che veniva diviso tra i funzionari

A rinforzare il patto criminale, interveniva un altro imprenditore che faceva da garante a favore della IFIR. Questo assicurava ai corrotti il pagamento integrale della tangente.

Altre vicende di corruzione coinvolgono i funzionari ANAS Catania insieme agli altri indagati

La vicenda appena descritta rientra nella Operazione Buche d’Oro che vede anche tanti altri casi analoghi. Aziende corrompevano con tangenti i funzionari che dovevano vigilare sullo svolgimento dei lavori. Questi o erano inutili, o non eseguiti secondo le regole necessarie. La cresta che ne scaturiva era tutto guadagno dei corrotti che potevano intascarlo completamente.

La costante azione della Guardia di Finanza sta portando alla luce ulteriori elementi investigativi

Gli interrogatori dell’Operazione Buche d’Oro stanno portando alla luce elementi sempre nuovi e sconvolgenti. Gli indagati stanno fornendo importanti testimonianze degli incredibili atti di corruzione che coinvolgono una larghissima parte delle nostre strade. La Guardia di Finanza sta cercando di ricostruire minuziosamente appalto per appalto tutto il sistema di tangenti messo in piedi nell’area tecnica dell’ANAS di Catania.

AP

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Redazione

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