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Omicron, arriva in Sicilia il primo caso della variante sudafricana del covid

Nata in Sudafrica, la nuova variante del covid Omicron arriva in Italia e si manifesta con il caso di un uomo vaccinato con doppia dose.

Quanto più si scongiurava sembra verificarsi. Nonostante la chiusura da parte di molti stati europei, Omicron bypassa la frontiera e raggiunge l’Italia fino ad arrivare in Sicilia.

Il paziente “zero” sarebbe un uomo vaccinato con seconda dose relegato in casa in isolamento. I sintomi del covid che sembra presentare sono al momento lievi e l’uomo con necessita di nessun tipo di ospedalizzazione.

«Nei laboratori regionali del Cqrc di Palermo è stato sequenziato, anche in Sicilia, il primo caso di variante Omicron. Non è una sorpresa e a questo era predisposto il nostro sistema di sorveglianza epidemiologica». Esordisce così il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci in riferimento alla nuova versione del covid che non risparmia l’isola.

«Si tratta – spiega il governatore – di un uomo con doppia vaccinazione e, anche per questa ragione, solo con lievi sintomi e isolato al domicilio. La macchina della prevenzione ha provveduto a effettuare il tracciamento tempestivamente».

L’ultima nuova variante del covid inizio ad allarmare gli scienziati di tutto il mondo a causa delle 32 mutazioni della proteina Spike che mostrava. Si tratterebbe in sostanza della parte del virus che gran parte dei vaccini usa per innescare il sistema immunitario contro il Covid.
Per questo è potenzialmente molto più resistente agli anticorpi e dunque ai vaccini.

Alla luce dei fatti il presidente della regione non può che rinnovare le precedenti raccomandazioni ed esortare quanti più cittadini possibili a sottoporsi a vaccinazione. «Ancora una volta a tutti i siciliani al rispetto delle dieci cautele principali: vaccinarsi, anche con la terza dose, e adottare ogni misura di precauzione, dall’areare spesso i locali all’uso consapevole della mascherina».

«Non dobbiamo avere più timori – asserisce – di quello che la scienza ci rappresenta, ma dobbiamo immaginare una costante crescita di contagi che le nostre condotte consapevoli possono evitare di creare condizioni di esponenziale crescita dell’ospedalizzazione. Come sempre, molto dipende da noi».

«Dal primo giorno ci occupiamo di Covid ora anche con la scoperta di questa nuova variante è tutto monitorato e sotto controllo. Il contagiato è quasi asintomatico, si trova isolato nella propria abitazione, e si è attivato subito il protocollo del nostro sistema sanitario. Servono prudenza, rispetto delle regole se vogliamo trascorrere un Natale senza ulteriori restrizioni. – dichiara infine – Ci dovrà essere qualche sacrifico ma serve per non far chiudere gli operatori commerciali e soprattutto a non far tornare ciascuno di noi nella difficoltà del lockdown di cui ancora conserviamo vivo il ricordo».

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Redazione

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