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Omicidio Mattarella, nuova pista: si riapre l’inchiesta

Si riapre l’inchiesta per l’omicidio di Piersanti Mattarella, il presidente della Regione ucciso il giorno dell’Epifania del 1980 a Palermo.

Si riparte da una targa e si riaccendono i riflettori sui Nar, i Nuclei armati rivoluzionari.

Infatti, Attraverso un confronto comparato, sarebbe emerso come la targa di un’auto del commando sarebbe stata divisa in due dagli autori del furto e una parte di questa fu poi ritrovata nel 1982 in un covo dei Nar.

La pista , dopo il ritrovamento degli spezzoni di targhe a Torino, fu ipotizzata già nel 1989 dal giudice Loris D’Ambrosio in un report finito adesso alla Procura generale di Bologna che ha avocato a sè l’inchiesta sulla strage della stazione del due agosto 1980.

Le due targhe sarebbero state utilizzate per camuffare la 127 guidata dal commando per l’omicidio di Mattarella.

Al momento per l’omicidio sono stati condannati all’ergastolo i boss Salvatore Riina, Michele Greco, Bernardo Brusca, Bernardo Provenzano, Giuseppe Calò, Francesco Madonia e Nenè Geraci.

 

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Redazione

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