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Omicidio Loris: la madre portata al carcere di Catania

E’ arrivata al carcere di Catania, Veronica Panarello, la madre del piccolo Andrea Loris. La donna, durante l’interrogatorio, non ha mai confessato di aver ucciso il figlio anzi, prima di uscire dalla Questura di Ragusa, questo pomeriggio, sarebbe scoppiata in lacrime e avrebbe detto agli inquirenti: “Io collaboro, ma non ho ucciso mio figlio”.

La Panarello al suo arrivo nella casa circondariale, è  stata accolta da una folla di persone che le hanno urlato pesanti offese. Stesso trattamento riservatole dagli altri detenuti, che una volta entrata, le avrebbe urlato ‘assassina, devi morire’. Le urla e i fischi dei detenuti si sono udite fuori dalla casa circondariale.

Veronica Panarello si è “resa responsabile dell’omicidio del proprio figliolo, con modalità di elevata efferatezza e sorprendente cinismo”. Lo scrivono i pm di Ragusa nel decreto di fermo indicando i “gravi indizi di colpevolezza” nei confronti della mamma del piccolo Loris. L’auto della madre Loris, “a oltre 200 metri da questo ultimo impianto di carburante” (il distributore Erg, ndr), continuano a scrivere, come riferisce l’Ansa “svoltava a destra immettendosi nella strada poderale che conduce al Mulino Vecchio”.

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Redazione

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