fbpx
GiudiziariaNews

Omicidio Giordana Di Stefano: Luca Priolo lucido e narcisista

Secondo i periti nominati dal Gup di Catania, Loredana Pezzino, Luca Priolo è in grado di intendere e di volere. L’assassino di Giordana Di Stefano, sua ex convivente uccisa il 6 ottobre 2015 a Nicolosi con 42 coltellate, è stato sottoposto a perizia psichiatrica voluta come condizione del processo con rito abbreviato

Nell’imputato, sottolineano i periti,  non si ravviserebbero elementi di psicopatologia che possono avere scemato la sua capacità di intendere o di volere, né prima, né durante, né dopo l’evento delittuoso  e sarebbe quindi in grado di partecipare coscientemente al processo.

Priolo, sempre secondo i periti, avrebbe eliminato “l’oggetto che osava minacciarlo e che l’aveva umiliato nella sua immagine di uomo”, attivando una “rabbia narcisistica”, ma senza alcun tipo di disturbo della personalità.

L’uomo, assente in aula, ha sempre negato la premeditazione del delitto. Il 26enne, infatti ha confermato la sua versione, secondo cui l’incontro serviva solo per chiarire la situazione relativa all’affidamento della figlia avuta da Giordana. Secondo l’avvocato Riccioli, difensore di Priolo, il gesto sarebbe da ricollegare ad un raptus perchè Giordana non voleva revocare la denuncia per stalking.

Il Gip, a dicembre scorso, aveva ha nominato i dottori Gaetano Sisalli, psichiatra, e la dottoressa Di Fazio, psicologa, mentre la difesa ha come perito il professore Aguglia.

Durante l’udienza di dicembre, il giudice ha ammesso come parti civili i genitori, la sorella e la figlia di Giordana Di Stefano assistiti dall’avvocato Ignazio Danzuso, e il centro antivolenza ‘Galatea’, rappresentato dall’avvocato Mirella Viscuso.
Prossima udienza il 9 maggio.

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.