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Omicidio Biancavilla, la moglie confessa

Catania-Ad uccidere il pensionato 66enne Alfio Longo non sarebbe stato un rapinatore ma la moglie, Vincenzina Ingrassia. Sembra che la donna avesse inscenato la rapina.

Dopo il provvedimento emanato dal Procuratore Michelangelo Patanè, la donna è stata fermata dai Carabinieri di Catania.

La moglie, durante la notte, a seguito del lungo interrogatorio, avrebbe confessato; del resto, dalle indagini, si notava qualche discrepanza tra il racconto della donna e quello che sembrava essere realmente accaduto.

Il particolare che ha posto subito i Carabinieri a credere nella confessione della donna, oltre le dovute indagini, è stato che i cani della coppia, al momento in cui ‘si sarebbero introdotti i ladri’, per quanto ha precedentemente dichiarato la moglie, non avessero minimamente abbaiato.

La donna aveva riferito ai carabinieri giunti sul posto una volta allertati, che il marito aveva gridato ai rapinatori ‘Vi ho riconosciuto’, motivo per il quale l’avrebbero poi ucciso, secondo lo scenario della donna, e aveva anche detto che i malfattori l’avrebbero costretta a legare il marito al letto, dove effettivamente è stato trovato con il cranio frantumato, mentre poi, fatto in contraddizione con quanto appena riferito, avevano legato lei a un divano del soggiorno.

La moglie, ha dichiarato in fine, trovandosi spacciata, che il marito “aveva scatti violenti” e che aveva inscenato la rapina perché “stanca di subire”.

 
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Redazione

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