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Olimpiadi invernali 2026, Malagò (CONI) al centro di una interrogazione del M5S al Senato

È trascorsa appena una settimana da quando il CONI ha deliberato il via libera alla candidatura unitaria di Cortina, Milano e Torino per le Olimpiadi invernali del 2026, e il M5S parte alla carica presentando una interrogazione al Senato rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte e al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti. E lo fa passando a setaccio Giovanni Malagò, presidente CONI dal 2013. Chiedono il commissariamento del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, mettendo in discussione il presidente e la sua gestione del Comitato.

L’antefatto.

Settembre 2016. Virginia Raggi e la sua giunta affossano definitivamente la candidatura di Roma 2024 deliberata da Ignazio Marino. Il CONI rivendica il danno erariale subito, ma a presentare l’esposto alla Procura della Corte dei Conti è Elio Lannutti, fondatore e presidente onorario dell’Adusbef.

L’associazione “chiede di verificare se le condotte del Comitato Promotore di Roma 2024 nella scelta dei beneficati dei contratti di consulenza, spese per il personale, collaborazioni e prestazioni professionali, ecc., siano state effettuate secondo le vigenti normative volte alla trasparenza ed alla pubblica evidenza”.

– Il Fatto Quotidiano, 31 maggio 2017

Eletto al Senato nel 2008 con Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, a dicembre 2012 Elio Lannutti passa al gruppo misto nella componente Unione Democratica Consumatori.
Nel 2014 si iscrive al Movimento 5 Stelle che lo riporta al Senato con le elezioni politiche del 2018. Ed è proprio Elio Lannutti il primo firmatario dell’atto parlamentare che immaginiamo stia facendo sorridere il CONI e i suoi consiglieri, oltre al presidente Malagò.

La macchina del fango accende i motori.

Pubblicato il 7 agosto nel corso della seduta n.33, l’interrogazione del sen. Lannutti mette in moto la macchina del fango targata M5S. E lo fa riproponendo una storia antica balzata agli onori della cronaca nel 2014. “La laurea di Malagò è falsa”, titolavano i giornali. Ma lui ha sempre negato.

L’invettiva partiva da una segnalazione anonima. Il Presidente del CONI tornava a essere accusato di avere corrotto bidelli e personale universitario per passare senza mai sostenere gli esami di Economia e politica (30 e lode), di Istituzioni di diritto privato (30) e di Diritto commerciale (30) all’Università “La Sapienza” di Roma.
Nel 2000, il diploma di laurea di Malagò veniva annullato “a causa della dichiarata nullità di tre esami da parte della Corte d’Appello della Capitale”. Esami che sostenne nuovamente all’Università di Siena.

“Non ho mai subito condanne penali. I magistrati non hanno dimostrato nulla né in un senso né in un altro ed è rimasta sospesa solo la parte amministrativa. Io però ho sempre negato le accuse, ma visto che mi hanno annullato la laurea ho ridato gli esami sub judice”.

– Giovanni Malagò, 30 dicembre 2014 (Libero quotidiano)

Il giudice istruttore Giuseppe Prestutti – si legge nell’atto che riprende l’articolo di Libero – prosciolse Malagò per intervenuta prescrizione dal reato di falsità materiale per aver contraffatto verbali e statini e per intervenuta amnistia da quello di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico “per aver falsamente denunciato lo smarrimento del libretto universitario come quasi tutti gli altri condannati”. Ma lo condannò a un anno e dieci mesi di reclusione per concorso in corruzione e concorso in falso ideologico per inganno.

Il dossier dell’imbarazzo.

I sospetti su chi avesse potuto diffondere il dossier dell’imbarazzo su Malagò inizialmente caddero su Paolo Barelli, il presidente di Federnuoto. Il movente? Possibile vendetta.

Nel settembre 2014 Giovanni Malagò veniva inizialmente condannato a 16 mesi di squalifica in qualità di presidente del Circolo Aniene dalla Disciplinare della Federnuoto (FIN). Malagò era ritenuto responsabile di “mancata lealtà” e “dichiarazioni lesive della reputazione” del presidente federale Paolo Barelli.
Barelli, invece, era stato precedentemente denunciato dal CONI per una presunta doppia fatturazione.

A dicembre, quindi nello stesso periodo in cui veniva diffuso il dossier su Malagò, il Collegio di garanzia del CONI annullava la squalifica di Malagò, sanzionando la FIN al pagamento di 2.500 euro di spese legali.

Paolo Barelli si smarcò dalle accuse che lo vedevano fautore della campagna di discredito ai danni di Malagò. E puntò il dito su  “uno degli studenti condannati in via definitiva per le lauree truccate della Sapienza e che proprio non sopporta di vedere uno dei ‘capofila degli imbroglioni’ insegnare agli italiani e ai giovani il valore dei principi etici della lealtà e della correttezza”.

Ed è proprio sugli stessi valori etici del Codice di comportamento sportivo istituito dal CONI ed evocati da Paolo Barelli che fa perno l’interrogazione parlamentare del sen. Lannutti.

Quesiti dell’interrogazione parlamentare

Adesso il sen. Lannutti e i sottoscrittori dell’atto chiedono al Governo di fare chiarezza sull’indagine aperta dalla Corte dei Conti per danno erariale sull’affidamento a CONI Servizi della gestione di Roma 2024.

Si chiede di sapere inoltre se verrà approfondito quanto riportato dalla stampa circa la falsità dei verbali e degli statini degli esami, e del suo diploma di laurea. Tra le righe viene inoltre proposto il commissariamento del CONI.

Ma quale nesso può avere la questione degli esami universitari e la laurea di Malagò con il CONI? Tra i requisiti del presidente del CONI, per statuto (articoli 5 e 8 comma 3), il titolo di studio non è contemplato. Se Malagò venne prosciolto per i reati di falsità materiale e falsità ideologica, come si andrebbe a infrangere il codice di comportamento sportivo del CONI? Restando poi in attesa di conoscere l’esito delle indagini aperte a seguito dell’esposto di Lannutti, “consolano” invece le relazioni della Corte dei Conti che dall’insediamento di Malagò ad oggi non hanno riportato alcuna anomalia gestionale.

Piuttosto. Il sen. Lannutti sa di essere stato eletto pur non possedendo tutti i requisiti di autocandidatura del M5S riportati nel Regolamento delle Elezioni Politiche 2018? Precisamente all’art. 6, lettera i.

Ogni candidato […] non dovrà aver mai partecipato a elezioni di qualsiasi livello, né aver svolto un mandato elettorale o ricoperto
ruoli di amministratore e/o componente di giunta o governo, con forze politiche diverse dal MoVimento 5 Stelle a
far data dal 4 ottobre 2009

Fino a dicembre 2012, come precedentemente ricordato, Elio Lannutti era Senatore in quota IdV, passato poi alla componente di Unione Democratica Consumatori. Intanto, ci sono candidati che ancora si chiedono come mai le loro candidature siano state bloccate.

 

 

 

 

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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