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Ok dal Governo per lo stato di crisi della Formazione

Novità in arrivo per la formazione professionale siciliana. Il Governo, infatti, avrebbe dato l’ok per lo stato di crisi del settore e starebbe valutando la manovra dei prepensionamenti. Nel prossimo triennio, secondo le prime stime, potrebbero andare in pensione circa 4mila lavoratori.

Ad essere coinvolti, i nati dal 1951 al 1956.  Per i dipendenti nati fino al’53 (compreso) sarà lo Stato a gestire la fuoriuscita; per i nati dal ’54 al ’56, a prendere in mano la situazione sarà la Regione. Secondo alcuni rumors, dalla manovra verranno interessati anche gli ex sportellisti, che hanno deciso per il presidio permanente dal 1 agosto.

Ciò che si teme, però, è che il progetto rimanga solo sulla carta.

“Tutte le opzioni più o meno sensate e percorribili rese dal Governo Siciliano  per gestire davvero l’emergenza del settore della formazione professionale, – scrive Giuseppe Milazzo, sindacalista Snals Confsal –  allo stato sono rimasti degli slogan e niente più. Questa situazione si è avuta per l’incapacità, degli Assessori di turno e della burocrazia, di essere determinati a risolvere il problema che ha investito migliaia di operatori.

In Sicilia la vita delle famiglie, che vivono grazie al settore formazione professionale, è resa difficile da un sistema che non applica le norme del settore, da complicazioni burocratiche, da non curanze amministrative, che hanno reso e lasciano il settore abbandonato a se stesso.

Il sistema vive una crisi dovuta a decenni di incurie che hanno innescato un declino sociale che influenza ed aggrava la crisi economica siciliana e che stanno subendo molti cittadini interessati a seguire i corsi di formazione per acquisire delle competenze.”

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Redazione

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