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Cronache

Sperimentazione taser da oggi in funzione a Catania

Il taser sarà il nuovo strumento di difesa delle forze dell’Ordine.

Parte oggi la sperimentazione dell’arma ad impulsi elettrici che immobilizza chi viene colpito. Il progetto durerà tre mesi e interesserà ben dodici città tra le quali Catania e Palermo, le altre sono Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Genova, Padova, Caserta, Reggio Emilia, Brindisi.

Scaduto il periodo di prova, in base alle valutazioni che verranno fatte sull’effettiva utilità di questo strumento, si deciderà se allargare l’iniziativa ad altre città.

La procedura per dotare le forze dell’ordine della pistola elettrica era già partita nel 2014 ed era stata sostenuta dai sindacati di polizia.

Nel corso delle settimane precedenti, il personale di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza si è addestrato per usare al meglio il taser, modello X2, di colore giallo.

Il parere di Salvini

A firmare il decreto per dar inizio alla sperimentazione è stato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Secondo il ministro, infatti, è «un’arma di dissuasione non letale» che rappresenta «un importante deterrente soprattutto per gli operatori della sicurezza che pattugliano le strade e possono trovarsi in situazioni border line».

Le procedure per un utilizzo corretto e sicuro

Il Dipartimento della Pubblica sicurezza ha divulgato delle regole di sicurezza, le quali definiscono questo strumento «un’arma propria» che fa uso di impulsi elettrici per inibire i movimenti del soggetto colpito.  Un tiro efficace si ottiene ad una distanza tra i 3 e i 7 metri. Inoltre l’arma va mostrata senza essere impugnata in modo tale da poter far desistere il soggetto dal crimine che sta compiendo.

Se il tentativo dovesse fallire si è autorizzati a sparare un colpo.  Ma è necessario che si consideri in che contesto stia avvenendo l’intervento e tutti i possibili rischi che ne deriverebbero dalla caduta del soggetto colpito.  È importante, inoltre, aver presente la condizione di vulnerabilità della “vittima” e prestare attenzione all’ambiente in cui si è sparato il colpo. I rischi potrebbero essere incendi, esplosioni e scosse elettriche.

I possibili rischi per la salute

In un coro di consensi, come sempre, spicca anche una voce di dissenso.  Liberi e uguali ha presentato un’interrogazione parlamentare per conoscere «quali siano gli orientamenti del governo circa l’uso del taser, che risulta potenzialmente mortale, e quali cautele siano state intraprese per evitare rischi per la salute e la vita delle persone».

E Antigone avverte: «Secondo le indagini effettuate da Amnesty International e dall’agenzia di stampa britannica Reuters, a partire dal 2000, anno di introduzione del taser, sarebbero stati circa 1.000 i morti a causa di questo tipo di pistola».

EG.

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Redazione

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