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Oda, dipendenti ancora senza stipendio

Ancora senza stipendio i dipendenti dell’Oda di Catania. La Ugl sanità chiede l’intervento dell’Asp: “Il Commissario pensi ai lavoratori invece che rompere le relazioni sindacali”.

“Abbiamo chiesto un urgente incontro al direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Catania per denunciare l’atteggiamento che sta tenendo ormai da diversi mesi“. Questo lo ha dichiarato il segretario provinciale della federazione Ugl sanità, Carmelo Urzì dopo l’ennesimo atto palesato dalla gestione commissariale dell’ente.

“I dipendenti ancora oggi non ricevono gli emolumenti da dicembre e siamo giunti a marzo con un ritardo notevole, nonostante l’Asp abbia già inviato i soldi”, continua.

“Oltre al danno la beffa, – sostiene Urzì – poiché lo stesso personale nella giornata di ieri ha avuto soltanto le buste paga di dicembre e gennaio”. Sembra infatti che i dipendenti non si siano visti recapitare enza trovarsi l’accredito sul conto corrente dello stipendio di febbraio.

“In più, – prosegue – il Commissario Adolfo Landi ha comunicato la rottura delle relazioni sindacali con questa organizzazione”.

“Non è la Ugl a dirlo – sottolinea Urzì – ma è la convenzione con l’Asp e quindi con la Regione Siciliana a stabilire il versamento puntuale delle spettanze, quale clausola che implica la validità dell’atto convenzionale stesso”.

“Pertanto, – continua – il mancato pagamento del personale Oda potrebbe dare seguito ad una palese violazione della convenzione”.

“Chiediamo quindi al Commissario di fare il proprio dovere, informando prima di tutto in modo costante e corretto le unità lavorative, e – aggiunge – non di giocare con le relazioni sindacali stabilendo prodomo suo se un sindacato è rappresentativo o meno”.

“Anche perché – esprime il segretario – un’organizzazione sindacale ha la sua rappresentatività anche senza iscritti, purchè firmataria di contratto. E la Ugl lo è, rappresentando per di più un nucleo corposo di dipendenti su 450 unità”.

“Ci auguriamo, dunque, – conclude – che questo clima di incertezza e di approssimazione finisca presto, perché l’Oda ed i suoi lavoratori non hanno bisogno di scontri tra parte datoriale e sindacale, ma di una gestione attenta e puntuale. Così come attento e puntuale è il lavoro che ogni giorno gli operatori svolgono per l’utenza, anche a costo di numerosi sacrifici”.

E.F.

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Redazione

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