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Obesità e gravidanza: un problema emergente?

Mi capita sempre più spesso di seguire donne in gravidanza con problemi di sovrappeso, tutte mostrano subito preoccupazioni e ansie, poi dopo determinazione e voglia di modificare le cattive abitudini alimentari e in generale il proprio stile di vita. Inoltre ormai sappiamo che una gravidanza, se vissuta bene, dedicando un po’ più di tempo a se stesse, in un ambiente familiare sereno, incide in maniera positiva sul neonato.

In gravidanza i fabbisogni nutrizionali che consentono un aumento ponderale ed una adeguata nutrizione materna e fetale cambiano e sono riportati nei LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana .

Durante la gravidanza è richiesta una maggiore quantità di energia per rispondere alla necessità sia della madre che del feto ma la stima del fabbisogno energetico va fatta individualmente e differisce in funzione dell’IMC (indice di massa corporea) pre-gravidanza e dell’attività fisica svolta dalla gestante.

IMC pre-gravidanza < 18,5 prevede un aumento di peso di 12,5-18 Kg;

IMC pre-gravidanza tra 18.5 e 25 prevede un aumento di peso di 11.5-16 Kg;

IMC pre-gravidanza >a 25 prevede un aumento di peso di 7,0-11,5 Kg.

L’informazione, a tutte le donne in età fertile con BMI ≥ 30, relativa ai rischi connessi ad una gravidanza ed il supporto nel percorso della perdita di peso prima di intraprendere la gravidanza risultano essere estremamente efficaci nel ridurre il rischio di complicanze. Durante tutta la gravidanza vanno monitorati il peso, il BMI, la circonferenza vita e la pressione arteriosa.

Le donne obese hanno un rischio aumentato di ipertensione, preeclampsia nota anche come gestosi una sindrome caratterizzata dalla presenza di segni clinici quali edemi, proteinuria o ipertensione di cui la forma più grave è l’eclampsia, perciò oltre ad un attento e frequente monitoraggio dei valori pressori è consigliabile anche la valutazione della proteinuria, della funzionalità renale ed epatica nel secondo trimestre di gravidanza, da ripetere successivamente, secondo necessità.

Perdere peso durante la gravidanza non significa entrare in un rigoroso programma di dieta. Piuttosto, le donne che hanno problemi di peso, che non erano mai state troppo attente alle loro abitudini alimentari, iniziano a prestare attenzione a ciò che consumano e in quale quantità. Quindi, non è vero che in gravidanza non ci si può mettere a dieta, anzi, la gravidanza è un buon momento per adottare un sano stile di vita.

Il 5% delle donne in gravidanza può sviluppare il diabete gestazionale, un’alterazione del modo in cui l’organismo utilizza il glucosio, lo zucchero del sangue che fornisce energia alle cellule. In condizioni fisiologiche il glucosio entra nelle cellule grazie all’azione dell’insulina, un ormone prodotto dal pancreas, viene poi bruciato e utilizzato come fonte di energia, in caso di diabete gestazionale il meccanismo si inceppa e il glucosio invece di penetrare nelle cellule resta in circolo nel sangue alterando le nutrizioni di nutrimento del feto che rischia di assimilarne troppo.

Non è escluso che l’iperglicemia sia antecedente la gravidanza e che non sia stata individuata in precedenza, per questo è importante per le future mamme monitorare di tanto in tanto la glicemia.

Tra i possibili fattori di rischio un BMI pre-gravido >25 KG/m2 insieme a:

Età ≥35;

Macrosomia fetale in una gravidanza precedente (≥4.5 Kg);

Diabete gestazionale in una grav. precedente; Parente di 1 grado con diabete tipo2;

Famiglia originaria di aree al alta prevalenza di diabete: Asia meridionale.

Cosa Fare?

Si consiglia:

Dieta sana ed equilibrata che prevede la giusta distribuzione delle calorie tra proteine, grassi e carboidrati, questi ultimi anche nelle persone in sovrappeso devono rappresentare il 50% delle calorie giornaliere, limitare l’apporto di carboidrati semplici, considerare l’indice glicemico dei carboidrati, aumentare l’apporto di fibre che rallenta l’assorbimento del glucosio e mantiene i livelli di glicemia costanti nel tempo evitando brusche oscillazioni;

Riduzione del peso e/o mantenimento del peso desiderabile che nel 70% dei casi mantiene entro certi limiti le concentrazioni di glucosio ed evita problemi;

Frazionamento della dieta in più pasti giornalieri (colazione, pranzo e cena e 2/3 spuntini, uno a metà mattina, l’altro a metà pomeriggio e se è necessario uno prima di coricarsi) che permette di mantenere quanto più è possibile la glicemia costante durante tutta la giornata evitando picchi iperglicemici post-prandiali e crisi ipoglicemiche legate alla coda d’azione dell’insulina. Importante è anche mantenere il più possibile costante la quantità giornaliera di carboidrati.

Lo svolgimento di un esercizio fisico moderato, come camminare per mezz’ora ogni giorno durante tutta la gravidanza.

Mantenere un diario alimentare su cui riportare tutto ciò che si mangia durante il giorno e su cui registrare l’incremento di peso durante l’arco della gestazione, aiuterà senza dubbio tante donne e a maggior ragione le donne in sovrappeso e obese a tenere il peso sotto controllo e magari, anche a perdere alcuni chili.

Scrivi a Imma Di Cerbo nutrizionistadicerbo@gmail.com

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