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Oasi di Troina a rischio chiusura, emergenza per 700 lavoratori

Oasi di Troina a rischio chiusura, emergenza per 700 lavoratori.

Una notizia clamorosa sta circolando in questi giorni: il rischio chiusura per l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) Oasi Maria SS di Troina.

L’Istituto di Ricovero, fondato da Padre Luigi Ferlauto,  si prefigge obiettivi di ricerca scientifica insieme a prestazioni di ricovero e cura di alta specialità indirizzate a persone con disabilità psichica.

L’Oasi di Troina è un punto di riferimento per tutti gli operatori dell’ennese e della zona etnea. Padre Ferlauto è un personaggio celebre, non solo a Troina, ma anche in molti comuni limitrofi. Inoltre, il modello seguito da Padre Ferlauto è stato seguito da altri preti che hanno creato strutture analoghe.

Il centro per disabili rischia la chiusura perché da tre anni, essendo scaduta la convenzione con la Regione Siciliana, mancano le risorse finanziarie. 

Ricordiamoci che il centro per disabili da lavoro a 700 operatori, insomma un’eventuale chiusura potrebbe avere anche ricadute economiche su una zona peraltro non ricca di valide alternative.

Per chiedere il rinnovo del contratto con la Regione Siciliana, il prossimo 17 febbraio i lavoratori del centro parteciperanno ad una manifestazione a Palermo davanti Palazzo d’Orleans.

Accanto ai lavoratori, il prossimo mercoledì a manifestare ci saranno anche le famiglie dei disabili, i sindaci, le associazioni laiche e religiose del territorio ennese e le organizzazioni sindacali regionali.

I manifestanti chiederanno  al presidente della Regione Rosario Crocetta e all’assessore regionale della Salute, Baldo Gucciardi, che venga assicurata la continuità dei servizi di assistenza e cura attraverso il recupero delle somme già dovute dall’assessorato Regionale della Famiglia per gli anni 2013, 2014 e 2015. Inoltre, i manifestanti chiederanno la stipula della nuova convenzione per il triennio 2016/2018.

Come detto, alla manifestazione parteciperanno anche i familiari dei disabili.  Ad oggi centinaia di persone che soffrono di disturbi mentali vengono ricoverati in centri che si trovano fuori dalla Sicilia. Questi ricoveri, tuttavia, vengono pur sempre pagati con i soldi della Regione Siciliana. La chiusura dell’Oasi di Troina, un centro all’avanguardia e il primo in Sicilia per le disabilità psichiche, farebbe dunque aumentare  considerevolmente il numero di ricoveri in centri che si trovano fuori dal territorio siciliano, arrecando un ulteriore danno a quelle famiglie che già vivono un dramma familiare.

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