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Nutrire i bambini senza timore di sbagliare

Durante l’età scolastica è importante che le abitudini alimentari del bambino siano corrette e in questo giocano un ruolo importante sia la scuola che la famiglia. Educando i più piccoli a una dieta regolare è probabile che anche da adulti queste abitudini permangano.
Con lo stile di vita moderno, così frenetico, ci lasciamo spesso incantare da piatti pronti o cibo che si consuma velocemente, favorendo le proteine di origini animali e i grassi saturi, a discapito di fibre, vitamine e sali minerali. Inoltre, la cattiva distribuzione delle calorie, oppure l’eccessiva quantità che si assume quotidianamente, favoriscono le probabilità che ci siano casi di sovrappeso e obesità. Per uno sviluppo valido è importante che quindi i bambini vengano educati a una corretta alimentazione.

La piramide alimentare per bambini può essere un vero e proprio strumento che aiuta i genitori a non commettere errori e a creare dei menù settimanali adatti ai più piccoli, evitando pasti noiosi e anche la cattiva distribuzione delle proprietà nutritive, perché: “L’apporto calorico giornaliero deve rispettare una ben precisa distribuzione di percentuali delle sostanze nutritive, per consentire al nostro organismo di affrontare la giornata senza carenze e senza eccessi” come specificato in questo articolo dedicato alla piramide alimentare per bambini. La piramide alimentare ci fa capire quali cibi non devono mancare quotidianamente e quelli che possono essere consumati come extra, ovvero degli strappi alla regola che di tanto in tanto è possibile concedersi. Alla base troverete quindi gli alimenti più importanti, quelli che vanno consumati frequentemente e in dosi più abbondanti, al vertice troverete gli alimenti più grassi e che bisogna evitare.

Quindi nella parte più bassa della piramide noterete frutta e verdura, cereali e carboidrati.

Salendo troverete latte e latticini, poi la carne, il pesce, i legumi, le uova e quante porzioni possono essere consumate settimanalmente. Gelati, cioccolata, snack e altri cibi molto grassi si trovano al vertice e devono essere consumati solo occasionalmente.

Occorre però anche imparare a usare bene la piramide alimentare.
Ad esempio, è importante sapere che gli alimenti dei diversi gruppi devono essere combinati tra di loro in modo corretto, solo così è possibile ottenere i giusti apporti nutritivi. Noterete inoltre che graficamente i vari gruppi vengono spesso rappresentati con dimensioni diversi, il che sta a significare che andranno consumati proporzionalmente rispetto alla grandezza che gli è stata assegnata.
Pensate che il bambino ha quotidianamente bisogno di assumere il 10-15% di proteine, il 30% di grassi e il 55-60% di carboidrati. È quindi importante variare le scelte alimentari e combinare bene gli alimenti, evitando anche che i più piccoli si annoino.
Inoltre, la giornata alimentare va divisa in 5 pasti, in cui sono comprese le merende e le calorie andrebbero distribuite in questo modo: il 20% durante la colazione, il 5% nello spunto di metà mattina, il 40% a pranzo, il 10% a merenda e il 30% delle calorie andrebbero assunte a cena.

Se i bambini mangiano a scuola cercate di sapere in anticipo il menù settimanale, in modo da non riproporre gli stessi piatti a cena. In più, vi consentirà anche di creare una dieta più equilibrata: se a scuola mangerà la carne allora per cena dovreste preparare il pesce, cereali con legumi, uova e formaggio. Insomma, per farla breve, è necessario alternare le proteine.

I carboidrati complessi (pasta, riso, patate, polenta) non devono mai mancare ed è possibile usare anche altri cerali, come il farro e l’orzo; mentre è meglio consumare gli zuccheri con parsimonia e solo durante la colazione e la merenda pomeridiana.

La colazione è un altro tasto importante, perché non va mai trascurata. Far saltare la colazione al bambino e cercare di recuperare con un abbondante spuntino di metà mattina può saziarlo al punto di non avere appetito a ora di pranzo. Per colazione potrebbero mangiare latte e biscotti, oppure uno yogurt con cereali. La frutta fresca di stagione deve essere consumata quotidianamente e se ai piccoli proprio non piace trovate delle tattiche per renderla più appetibile, come creare degli spiedini di frutta, frullati, frappè, centrifughe e spremute.

Inoltre, sarebbe corretto preparare dolci e torte in casa, così da essere sicuri che ci siano degli ingredienti di qualità, pochi grassi e limitate quantità di zucchero.
Un ultimo appunto riguardo il sale: meglio quello iodato (da usare ugualmente in piccole quantità), per insaporire i vostri piatti usate erbe aromatiche e spezie. Sono da evitare anche i condimenti industriali, come la salsa di soia, il ketchup e la maionese.

Inoltre, non bisogna dimenticare altre accortezze molto importanti come l’assunzione di acqua, i bambini dovrebbero berne almeno 1 litro e ½ al giorno in condizioni normali e di più quando praticano sport o durante le giornate calde, praticare sport e attività fisica è, appunto, un’altra buona abitudine.
Infine, non dimenticate di dare il buon esempio ai bambini: mangiate frutta in loro presenza, conducete uno stile di vita sano e, perché no, magari fate attività all’aria aperta con loro, come una bella passeggiata in bicicletta.

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Redazione

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