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Nuovo ISEE: ottimo strumento ma con qualche ombra

Catania- E’ già passato un anno dall’entrata in vigore della nuova normativa ISEE ed è tempo di bilanci. La “rivoluzione” portata dal DPCM 159/2013 è stata quella di inserire dei controlli ex-ante, eliminando alla fonte la possibilità di omettere, per superficialità ovvero per malafede, dati reddituali già a conoscenza dell’INPS ovvero dell’amministrazione.

Tra i dati da autocertificare non sono più previsti quelli sui redditi, che vengono forniti dall’incrocio tra le banche dati dell’INPS e dell’Agenzia delle entrate. E’ stata inoltre prevista la verifica dei dati indicati nel quadro del patrimonio mobiliare, incrociando gli stessi con quelli presenti nell’ anagrafe dei conto correnti.

Dall’esperienza maturata presso i nostri sportelli, che hanno accolto nel corso del 2015 più di 60.000 cittadini, abbiamo potuto riscontrare che l’efficacia delle modalità di controllo ha modificato la platea dei richiedenti e di fatto dei redditi dichiarati, rivelandosi un ottimo deterrente per le richieste poco ortodosse. Basti pensare che fino al 2014 nel 90% di DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), non veniva dichiarato alcun conto corrente. Un ottimo strumento, dunque, che ha dimostrato, come da anni sosteniamo, che l’evasione si può battere e anche prevenire. Ma non sono solo luci, purtroppo. E infatti, se da una parte il nuovo sistema normativo promette più equità e maggior controlli, dall’altra il mancato adeguamento dei valori di accesso alle prestazioni agevolate ha escluso migliaia di persone, in provincia di Catania, da agevolazioni e benefici.

E’ necessario, ed è opportuno, rivedere le soglie di accesso ai servizi sociali ed a tutte le prestazioni agevolate, per evitare che il nuovo ISEE si trasformi in una beffa. Ci auguriamo, anzi proponiamo, che l’equità di questo nuovo strumento possa essere estesa anche ad altre agevolazioni, in primis all’esenzione ticket sanitario che ancor oggi viene richiesta dietro presentazione di una autocertificazione, con regole parecchio discutibili e poco chiare. Regole che hanno portato nei mesi scorsi alla sospensione del diritto alla sanità per quasi 18.000 abitanti in provincia di Catania, che si sono visti notificare una lettera con la quale si chiedeva la restituzione delle somme riguardanti l’esenzione del ticket sanitario per le prestazioni mediche ricevute nel corso del 2012. E’ proprio per questi motivi che per noi l’utilizzo della nuova ISEE estesa al sistema sanitario può essere uno degli strumenti più validi per creare un sistema di compartecipazione alla spesa sanitaria veramente equo.

Di Claudio Petralia responsabile CAAF CGIL di Catania

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Redazione

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