fbpx
CronacheNews

Nuova rete degli ospedali, Ps di Paternò a rischio

“La nuova rete non nasce dall’esigenza di risparmiare o tagliare risorse finanziarie, ma da quella ben più importante di assicurare a tutti i cittadini, ovunque si trovino, una tempestiva ed efficace assistenza, specie nelle ipotesi di patologie acute gravi, a tutela della loro vita e della loro salute”. Lo dice l’assessore regionale alla Sanità, Baldo Gucciardi, che ha presentato il nuovo piano della rete sanitaria ai manager di Asp e ospedali. Il piano sarà illustrato anche alle organizzazioni sindacali e la prossima settimana dovrebbe essere depositato in commissione Sanità dell’Ars. Il passaggio successivo sarà la presa d’atto da parte della giunta, quindi la nuova rete sarà operativa. La nuova rete, organizzata sul modello ‘hub’ e ‘spoke’ tra Dea, ospedali di base, ospedali di zona disagiata e di comunità, inscindibilmente legata al sistema dell’emergenza territoriale del 118, garantirà un costante presidio medico per i cittadini.

A Paternò, però, circola una voce preoccupante. Secondo questo riordino, il Pronto Soccorso dell’ospedale Santissimo Salvatore andrebbe chiuso. La possibile chiusura era già stata paventata tempo fa e per questo era nato un comitato di cittadini per chiedere la salvaguardia del centro medico.

Ma il nuovo piano della rete sanitaria prevederebbe non solo il declassamento del nosocomio paternese, ma anche la trasformazione di altre postazioni. Le urgenze, infatti, andrebbero gestite dal Pronto Soccorso dell’ospedale di Biancavilla, che ingloberebbe anche Adrano, Santa Maria di Licodia, Paterò, Ragalna, Belpasso e Centuripe.

L’ospedale di Bronte, invece, si trasformerebbe in un Presidio Territoriale di Emergenza.

 

Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button