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Nonna Maria riabbraccia la sua famiglia

Nonna Maria ce l’ha fatta. Grazie all’avvocato catanese Antonino Ravì e al supporto mediatico de “Le Iene Show”, Nonna Maria, dopo 4 anni di segregazione, ha potuto riabbracciare le figlie e i nipoti. Attualmente è stata trasferita in una struttura protetta.

Nonna Maria è finalmente libera

Nina Palmeri torna a Catania. Il drammatico e paradossale caso di nonna Maria era balzato all’attenzione nazionale lo scorso dicembre. Anche per questo, il giudice tutelare disponeva il trasferimento della donna in una struttura protetta. Provvedimento andato tuttavia a vuoto.

È servito l’intervento del giudice onorario per liberare, almeno sulla carta, la novantaquattrenne dalla figlia Franca e dal nipote Davide. Il 23 marzo, infatti, veniva autorizzato l’amministratore tutelare, l’avvocato Sebastiano Marino, a procedere con “efficacia immediata” al trasferimento della signora Maria Lanzafame presso una struttura adeguata.

Dopo 15 giorni dal provvedimento del giudice onorario, l’amministratore tutelare non aveva ancora provveduto al trasferimento della donna.

Perché nonna Maria veniva costretta in quella casa?

Stando alle dichiarazioni di una delle figlie, l’amministratore avrebbe potuto procedere con un provvedimento esecutivo già dal primo servizio de Le Iene. Le condizioni igienico sanitarie della casa in cui era costretta a vivere la donna erano davvero precarie. Inoltre, nonna Maria palesava la volontà di volere lasciare quella casa per ricongiungersi alle altre figlie e ai nipoti.

Dall’ultimo servizio, emerge oltretutto che l’avvocato Marino vedeva per la prima volta nonna Maria in quella casa dal servizio trasmesso a dicembre. In 7 mesi, la prima volta ha incontrato personalmente la donna in un centro commerciale. La seconda volta, nella casa dove viveva, una ventina di giorni prima del provvedimento esecutivo.

Il giorno dopo l’intervista, l’avvocato Sebastiano Marino informava l’avvocato Antonino Ravì che aveva provveduto al trasferimento di nonna Maria presso una struttura adeguata. Ad accompagnarla però non c’erano le figlie e i nipoti. Nonna Maria è arrivata nella struttura scortata dai Carabinieri in ambulanza perché i familiari non erano stati informati per tempo.

Un’ora di visita la mattina. Un’ora di visita il pomeriggio. Perché nonna Maria è costretta a restare in quella struttura? L’avvocato Ravì ha presentato tre richieste di trasferimento. L’amministratore tutelare ritiene invece che la struttura sia la migliore soluzione per la donna che, in questo modo, potrà vedere anche l’altra figlia.

Quando Nonna Maria tornerà a casa sua, in via Passo Gravina?

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".
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