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Non è vero ma ci credo: portafortuna per Capodanno

Anche il 2014 è finito ed, esattamente come l’anno scorso, iniziano i buoni propositi e gli auspici. Per augurare al meglio un sereno 2015, tutti, ma proprio tutti, fanno attenzione ad alcuni piccoli gesti propiziatori. Della serie, non è vero, ma ci credo.

Per i vestiti, la raccomandazione è di indossare almeno qualcosa di colore rosso e soprattutto nuovo. Il motivo è da ricercare nel rosso del capodanno dell’antica Roma: il rosso era il colore del potere, il cuore, la salute e la fertilità. Per augurare fortuna ad una coppia, si mette sulla tavola il melograno, simbolo di fecondità e fortuna grazie al fatto che si apre facilmente e rilascia i semi rossi

Qualcosa di nuovo, ovviamente, per non portare il peso dell’anno precedente. Insomma, anno nuovo, vita nuova.

Ciò che tutti noi ci auguriamo per il futuro è quella di avere qualche risorsa finanziaria in più. Ecco quindi apparire le lenticchie sulla nostra tavola, che ricordano le monete (speriamo non solo quelle da 2 cent). C’è anche chi dice di mettere sulla tavola 12 acini d’uva, uno per ogni mese, per augurare un anno veramente ricco.

Per spaventare gli spiriti maligni e allontanarli, la mezzanotte deve essere accolta con il botto del tappo dello spumante e dai fuochi. Mi raccomando a non fare il brindisi con i bicchieri di plastica, perchè porta male!

E sempre allo scoccare di mezzanotte, tutti a baciarsi sotto il vischio per ripromettersi amore e serenità. La tradizione del bacio sotto questa piantina arriva dai Druidi del nord Europa: quando due nemici si incontravano sotto una pianta di vischio erano infatti soliti abbandonare le armi e concedersi una tregua, sancendo il patto con un bacio. Inoltre, per i Celti, era la pianta che proteggeva il focolare domestico. Ed ecco perchè si mette dietro la porta di casa.

In Sicilia, una delle tradizioni che ormai sono cadute in disuso per la sua pericolosità è quella di buttare dalla finestra le cose vecchie per iniziare in un nuovo modo l’anno. Magari si può trovare l’alternativa nel buttarle e basta.

Allo stesso tempo, non bisognerebbe mai iniziare un lavoro a fine anno, perchè si rischia di non finirlo.

Infine, fino a qualche tempo fa, si diceva che se la mattina del primo gennaio, affacciandosi alla finestra, si vedeva un uomo, l’anno sarebbe stato fortunato, se si fosse vista una donna, un anno di sfortuna. Chiedendo spiegazioni per quell’idea (alquanto) sessista, hanno detto: “Quante probabilità ci sono che si incontri una donna sola all’alba del 1 gennaio? Poche…!” Insomma, cercare la fortuna anche nelle probabilità.

E ricordate: chi fa una cosa a Capodanno, la fa tutto l’anno!

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