fbpx
EditorialeNews

Non è mai personale, è solo giornalismo

Questa domenica con i cuoricini di S. Valentino chiude una settimana memorabile a livello giornalistico: abbiamo fatto “fuori” tantissime persone. Neanche ai tempi del Procuratore Capo Giovanni Salvi, sotto la cui gestione si è assistito all’imputazione di Mario Ciancio, si erano avute tante operazioni nell’arco di un così breve tempo.

Si comincia con l’arresto di una divinità catanese, un pezzo della famiglia Virlinzi, Pino che possiede a Catania quelle attività che iniziano per Vir tipo Virauto, Virhome etc. etc., in questo contesto viene toccato anche un potere sovrano quello della magistratura, accusato gravemente il giudice tributario, presidente di sezione, Filippo Impallomeni persona conosciutissima e stimatissima in città. Viene arrestato, avverte un malore in carcere, il gup gli rifiuta la scarcerazione. I grandi commercialisti seguono i mega imprenditori, arrestato Giovanni La Rocca mentre qualche giorno prima viene negato l’esercizio della professione a Vincenzo Patti accusato di aver gonfiato i bilanci della windjet del presidente Pulvirenti – questa divinità è in pericolo già da molto tempo.

Poi, tanto per assestare un duro colpo anche alla malavita tradizionale, si sbaraglia in una volta sola tutto il clan dei Laudani con ben 106 arresti. Ancora una volta ci va di mezzo pure la borghesia, nell’operazione Vicerè vengono arrestati anche due noti avvocati, un carabiniere ed un poliziotto.

Si chiude in bellezza ad Acireale con ben 62 dipedenti comunali indagati per truffa. Si timbravano i cartellini a vicenda per riuscire a mancare per quasi il 50% delle ore lavorative. Tra questi 3 arrestati e 12 con l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di firma prima e dopo le ore di lavoro; peccato sia intervenuta l’amministrazione sospendendoli: almeno questa volta avrebbero lavorato. Vengono rese noto le generalità solo di queste 15 persone dalla Procura della Repubblica. Ma nella cittadina delle 100 campane tutti conoscono i nomi degli altri 47 indagati.

Poi l’Urlo in un momento di cronaca rileva un dato di fatto. Anna Maria Anastasi, tra i 12 con obbligo di firma, è la madre del consigliere comunale Sabrina Renna. Monta il vespaio: si attribuisce alla testata la volontà di chiedere le dimissioni della consigliera in questione. Nulla di più lontano, si fa una rilevazione che ha valore per la cronaca giornalistica. Riflettano i lettori, traggano loro delle impressioni. Ci sta pure che arrivino invettive o lodi contro il giornale ma una cosa è certa non esprimiamo una posizione e tanto meno personale. Avremmo potuto pubblicare il nome dell’altro consigliere comunale che ha un parente indagato nell’operazione e non lo abbiamo fatto perchè ci atteniamo a quanto reso pubblico dalla Procura della Repubblica. Qualora si dovesse definire maggiormente la posizione anche di questo dipendente pubblicheremo la notizia che riguarda questo altro membro del consiglio comunale.

Ricordiamo in questa domenica che chiude una “settimana di sangue” che questa è una testata non un contenitore di liberi sfoghi su facebook, non un gruppo social capace di indirizzare maldicenze a piacimento. Diamo notizie e non emettiamo sentenze. In questo tempo di crisi del giornalismo ribadiamo il concetto che esiste non una sottile linea rossa, bensì un gran confine con tanto di dogane, tra chi professionalmente informa l’opinione pubblica (non per niente si definisce opionione) e quella stessa opinione pubblica che dà libero sfogo sulla rete ai propri pensieri. Se è vero che la carta è finita o sta per finire, se è vero che le notizie ormai velocissime viaggiano su internet è anche vero che L’Urlo porta avanti l’idea del giornalismo applicato a questa rinnovata esigenza di velocità sulla rete. Niente di personale, solo giornalismo ed i lettori, consapevoli delle loro responsabilità, commentino pure.

 

Tags
Mostra di più

Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker