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No Muos, in massa contro l’opera abusiva – FOTO

no muos 16La manifestazione nazionale No Muos di ieri ha riunito tutti, istituzioni e cittadini in Contrada Ulmo, a Niscemi, nella provincia di Caltanissetta. Il corteo è partito dal presidio alle 15 ed ha concluso il suo percorso di fronte al cancello della base Usa circa due ore dopo. Alla protesta anche una rappresentanza della protezione civile della cittadina nissena. Giuseppe Maida, volontario: “La stessa parola, protezione civile: deve proteggere il popolo. E’ un discorso non di ideologia, ma di volontariato verso la gente che magari all’inizio non sapeva del danno che procurano queste antenne. Secondo me si ha il dovere di manifestare pacificamente per garantire la sicurezza di tutti”

Non poteva mancare Nello Papandrea, membro del team di avvocati No Muos che attualmente sta lavorando alla memoria da presentare giorno 15 aprile, data in cui il Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo si pronuncerà sulla richiesta di sospensiva, avanzata dal Ministro della Difesa, della sentenza del Tar che rende illegittime le tre parabole: “Questo è uno dei paradossi italiani quello della polizia e delle forze dell’ordine che stanno difendendo un’opera abusiva. In realtà va detto che gli americani (statunitensi, ndr), quandono muos 13 si poteva immaginare che c’erano dei problemi, hanno accelerato i lavori per cercare di finirla e metterci di fronte al fatto compiuto. Questo va fatto rilevare: hanno portato avanti delle opere abusive e ora di lamentano che c’è il rischio che le devono demolire. Certo che c’è il rischio: non dovevano andare avanti”.

Secondo Fabio D’Alessandro, del Movimento No Muos di Niscemi, “il cerino rimane in mano a chi ha il cantiere sequestrato: spetta alla politica fare la prossima mossa. Abbiamo già detto che questo che diamo è un ultimatum che diamo alla base e alla politica. Finalmente qualcuno ha certificato che quelle antenne non possono stare per varie ragioni che noi portiamo avanti da 8 anni. E’ il momento di smontarle e portare via quello che c’è e cominciare a combattere contro le 46 antenne (Naval Radio Transmitter Facility, ndr).

Durante il comizio finale ha parlato anche il primo cittadino niscemese Francesco La Rosa, che incolpa i partiti per la mancanza di iniziativa: “Altri sindaci hanno cercato di organizzare (qualcosa, ndr), DSC_0276ma poi si va nei partiti. E quando si va nei partiti, noi sindaci siamo nudi, siamo sottoposti a violenza quasi quasi. Io inizierò e continuerò solamente quando c’è la partecipazione della gente, del popolo. Questo il segnale che voglio lanciare: Niscemi c’è”.

“Le istituzioni non devono solo venire qui a fare la passeggiata – afferma Elvira Cusa, No Muos – o a fare i comunicati stampa. Ci vogliono i fatti ed i fatti sono che quando noi ci mettiamo a bloccare i lavoratori che vanno a lavorare in un cantiere abusivo, la presenza delle istituzioni ci vuole anche in quel momento.”

La polemica anti-istituzionale raggiunge anche i 5 stelle: nel blog di Beppe Grillo, infatti, il sequestro della base Usa effettuato pochi giorni fa dalla procura di Caltagirone è stato considerato una vittoria anche del M5s. “Vanno bene i no muos 18parlamentari che vengono qui – prosegue D’Alessandro – ma da domani vogliamo azioni concrete, ricominciano i blocchi, le azioni di sabotaggio, a tagliare le reti. Ci auguriamo di trovare i parlamentari nella nostra strada anche per quelle occasioni, perchè abbiamo visto politicamente che nessun gruppo parlamentare ci ha dato realmente una mano. Hanno presentato mozioni, interrogazioni, ma di fatto le intenzioni del Governo sono di costruirlo e qui a Niscemi. Se ne devono andare.”

 

 

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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