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Arrestato a Viagrande il superlatitante Andrea Nizza, sotto controllo da una settimana

Andrea Nizza, 30 anni, da tre anni era il latitante più ricercato della Sicilia Orientale. È stato arrestato dai carabinieri in una villa a Viagrande, poco lontano dal confine di Trecastagni. Secondo alcune fonti, l’arresto di Nizza è la conclusione di quella che inizialmente doveva essere una semplice operazione di controllo. Già da giorni l’intera zona era sotto controllo. Qualcosa però ha stravolto i piani, portando al fermo del giovane latitante. Colto alla sprovvista, il 30enne non avrebbe opposto resistenza, così come i due amici arrestati insieme a lui.

Con loro, Nizza avrebbe affittato la villa, posta in una zona abbastanza isolata, al sicuro da occhi indiscreti. Sembra che i tre non volessero rimanere per molto tempo nell’abitazione, tanto da non portare tantissime cose con loro.

Condannato a dicembre del 2014 a 6 anni e 8 mesi di reclusione nell’ambito del processo “fiori bianchi”, Andrea Nizza, imputato di associazione mafiosa, accusato di far parte di un gruppo criminale di rilievo internazionale che opera tra “Catania, Albania e Grecia”, con l’aggravante di aver commesso reati transnazionali, è stato ritrovato dai carabinieri in una casa di Viagrande.

Controllava le piazza di spaccio di Librino, San Cristoforo e San Giovanni Galermo. In primo grado è stato condannato per omicidio pluriaggravato.

La sua famiglia ha sempre contato dentro Cosa nostra, per un periodo ha vissuto all’ombra del fratello più grande Fabrizio che ha fornito un importante contributo alle indagini ma le ricerche sono sempre risultate difficili, perché il boss gode di una rete di fedelissimi che gli garantiscono la copertura dalle forze dell’ordine.

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