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Il reporter Francesco Nicosia stronca lo Street Food Fest

Gianni Coppola si rivolta contro lo stand dell'arancinA

Sono bastate poche parole al fotoreporter Francesco Nicosia per stroncare quello che molti ritenevano essere l’evento dell’anno: lo “Street Food Fest”, il festival del cibo da strada. Insomma, una di quelle manifestazioni che attraggono migliaia di palati inclini alla ghiottoneria, al colesterolo e ai trigliceridi. «È troppo disorganizzato», scrive sul facebook Nicosia. «File interminabili per mini stand dai prezzi assurdi e dalle quantità di cibo insignificanti. Mi aspettavo più stand regionali e internazionali, ma c’è solo una piccola rappresentanza dei ristoranti locali e qualche rarissima rappresentanza siciliana (Palermo). Deludente». Testimonianza riportata in diretta video dal suo profilo Facebook.

https://www.facebook.com/francesco.nicosia.1694/videos/382307318954982/

Si aggiunge al coro delle critiche anche Gianni Coppola che ne fa una questione identitaria: «Bisogna istituire il reato di “lesa arancinità”. Tornatevene ad Occidente con il vostro orribile lessico». Eppure, il dilemma sul genere maschile del sostantivo sembrava essere superato nel 2016 con la ferma posizione dell’Accademia della Crusca, e la conseguente vittoria CT – PA 1 a 0.

 

La kermesse gastronomica proseguirà fino a domenica. Previsti migliaia di visitatori nei prossimi giorni, anche se la giornata di apertura è stata caratterizzata da un’insolita precipitazione che ha scoraggiato molti a raggiungere il festival. A curare l’area gourmet, il prolifico Andrea Graziano, gestore di FUD. La pioggia parrebbe essere stata invocata da qualche suo dirimpettaio in vico Santa Filomena, noto per essere un amante delle “freccette”.

Nei prossimi giorni, noi della redazione de L’Urlo visiteremo gli stand gastronomici e vi terremo aggiornati.
Dallo “Street Food Fest” è tutto, a voi la linea – in tutti i sensi.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".
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