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Nicole, il nonno: “Doveva essere una festa invece sarà un funerale”

Inchieste, dimissioni, scaricabarile di responsabilità ed una festa trasformata in dolore. La madre della piccola Nicole è stata dimessa oggi dalla clinica Gibiino ed è salita in auto senza rilasciare dichiarazioni. A parlare per lei è stato invece il nonno della bambina: “Avremmo dovuto organizzare una festa, invece stiamo per organizzare un funerale: dovevano uscire in tre dalla casa di cure, invece usciranno in due. La nostra famiglia non accusa alcuno, ma vogliamo soltanto chiarezza, verità e giustizia. Ci affidiamo – aggiunge – alla magistratura, in cui abbiamo piena fiducia”.

La morte di Nicole, avvenuta in ambulanza durante il trasporto a Ragusa, per mancanza di posto nelle unità Utim di Catania, ha posto l’attenzione sull’adeguatezza del sistema sanitario nazionale, soprattutto a livello pediatrico.

“In Italia soltanto il 30% dei pronto soccorso pediatrici è specialistico e con un personale adeguato ad affrontare l’urgenza/emergenza, ma questo avviene solo nei grandi centri. Il resto del Paese è molto lontano dallo standard previsto”. a dichiararlo, Giuseppe Mele, presidente dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Paidoss), “Sono circa 100 i reparti di neonatologia italiani: lo standard internazionale prevede un posto letto ogni 750 nati, ma si tratta di un obiettivo ancora lontano per molte Regioni italiane, e la situazione in Sicilia è grave e ben lontana dagli standard previsti”

Dopo la denuncia del padre, la Procura di Catania, insieme a quella di Ragusa, ha acquisito le cartelle cliniche e le documentazioni necessarie per individuare le singole responsabilità, iscrivendo già nel registro degli indagati alcune persone: “Sulla base dei primi accertamenti – condotti dalla Polizia di Stato, Squadra Mobile e Sezione di p.g. e coordinate da due sostituti procuratori, specializzati nella materia – e di una preliminare valutazione della documentazione sin qui acquisita può ritenersi che la morte della piccola Nicole sia dipesa da una complessa serie di concause, sin dal momento del parto e delle terapie effettuate nelle primissime fasi di vita della bambina”, chiarisce il comunicato ufficiale.

Lunedì, intanto, si potrebbero iniziare gli esami sul corpo della piccola. Lo stesso giorno, si dovrebbe insediare la task force inviata dal ministro Lorenzin per fare luce sul caso. ”Attendo il documento finale degli ispettori – ha dichiarato il ministro – per assumere le decisioni e iniziative che competono al ministero e valutare se i livelli essenziali di assistenza siano correttamente erogati dalla Regione o se ricorrano elementi per un nuovo commissariamento”.
Parole dure che hanno portato alla richiesta di dimissioni dell’assessore Borsellino, anche se ancora non ufficializzate. Mercoledì, inoltre, l’assessore riferità all’Ars, così come richiesto dal presidente dell’Assemblea, Giovanni Ardizzone, e da diversi gruppi parlamentari..

L’assessore, inoltre, ha dato incarico al dirigente generale del dipartimento Attività Sanitarie “di avviare le procedure finalizzate ad un’eventuale sospensione delle attività di ostetricia della casa di cura Gibiino di Catania, limitatamente alla sola attività di ricovero per il parto. E’ una procedura dovuta – precisa l’assessore – da assumersi in via cautelare e precauzionale per la cui definizione si dovranno attendere le controdeduzioni della struttura nonché l’esito dell’ispezione della Commissione congiunta Ministero- Regione che si insedierà lunedì prossimo”

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