fbpx
Cronache

Rifiuti Nesima, scontro tra la Circoscrizione e il Comune

La spazzatura e la sua poco corretta gestione rappresenta uno dei disagi principali che vive la città etnea: ancora più grave risulterebbe la situazione a Nesima.

Oggi, nel corso del Consiglio della 5ª Circoscrizione, l’argomento ha ottenuto un ruolo principale. Ad illustrare il problema il consigliere Santo Musumeci: «Da cittadino, mi chiedo com’è la situazione adesso? Giovedì, prima delle elezioni, ho allestito un banchetto in piazza Eroi d’Ungheria. Qui le persone mi fermavano non per parlare di politica, bensì della questione rifiuti. L’assessore si è mosso bene, ma credo che ci sia qualcosa che non va nella Dusty».

Il consigliere ha dunque presentato alcuni dei problemi più ricorrenti. Primo fra tutti, il ritiro dei cassonetti dell’organico quando all’interno vi è altra spazzatura che non rientra nella categoria: «Io mi chiedo: che senso ha per gli operatori ritirare un cassonetto per l’organico senza questo all’interno? E dopo dove va? aumenta la differenziata?», incalza Musumeci.

Sembrerebbero esserci dei punti di rottura, dunque, tra la Dusty ossia l’azienda appaltatrice per la nettezza urbana e il Comune: «Noi, figure istituzionali, non sappiamo come viene gestito il territorio e malgrado le richieste non ci è mai pervenuta nessuna documentazione. Se puntiamo ad un livello medio o medio basso in tema di raccolta dei rifiuti, la situazione è migliorata ma se miriamo ad un livello civile allora no». Gli altri problemi evidenziati nel corso dell’incontro riguarderebbero l’Isola ecologica di Nesima, che dopo la raccolta firme, non ha più visto né la gestione né la nascita. Ma anche l’istituzione di una petizione al fine di installare dei cassonetti lungo il viale Mario Rapisardi e al Corso Indipendenza.

«Ho visto questi cassonetti sperimentali di raccolta differenziata ad Agrigento, a Capo d’Orlando. Perché a Catania non c’è niente del genere?Dobbiamo incentivare la raccolta differenziata?», conclude il consigliere Santo Musumeci.

La risposta del Comune

L’assessore Fabio Cantarella parla di una gara d’appalto con precise clausole non modificabili: «Io assessore mi muovo con le regole dell’appalto che ho trovato. Se riscontro un disservizio e lo segnalo, loro hanno un totale di ore per ripristinare quel servizio, se non lo fanno diventa sanzione». 

Sembrerebbe dunque, che la gara d’appalto, in questo caso sia estremamente vincolante.

Il mio intervento e la risposta dell'Assessore all'Ambiente

Posted by Santo Musumeci on Tuesday, 28 May 2019

E.G.

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker