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Nesima e viale Mario Rapisardi sommersi dalla spazzatura – FOTO

Spazzatura in ogni dove a Catania, strade, marciapiedi e parchi sommersi.

Da Nesima a Viale Mario Rapisardi, la città metropolitana di Catania sembra sommersa dall’immondizia. Sacchi di spazzatura ovunque tra San Nullo e Nesima, ma anche tra via Nino Martoglio e viale Mario Rapisardi.

Costeggiato in particolare da una lunga a grande barriera di rifiuti è il parco Lizzio. Si tratta di un’area dedicata ai bambini che a causa delle condizioni in cui versa non viene più utilizzata.

Com’è possibile che ci sia tutta questa immondizia in giro? Al di là del decoro che dovrebbe avere una città della vastità di Catania, i rifiuti sparsi per le zone della metropoli, non solo sono di cattivo gusto ma provocano soprattutto notevoli problemi igienici. La costante presenza di spazzatura favorisce infatti la proliferazione di colonie di topi e di tutti quelle specie animali ad alto tasso batteriologico che finiscono così per invadere tutte le vie del centro abitato.

Non è la prima volta che trattiamo questa situazione, divenuta ormai insostenibile. Questo problemi risalta agli occhi dell’utenza, in maniera esorbitante, già dallo scorso anno. Chi di competenza dovrebbe al più presto trovare un rimedio per far sì che tutto ciò non accada ancora. Certamente l’idea di Pogliese di non far raccogliere la spazzatura la domenica non aiuta la città di Catania che si trova già in emergenza rifiuti nè tanto meno i catanesi.

Peraltro nell’ottobre scorso la Dusty, l’azienda che si occupa della raccolta rifiuti nel comune di Catania, aveva dichiarato di non riuscire a gestire il tutto in maniera efficiente. La Dusty incolperebbe i cittadini quali primi responsabili del disservizio.

Oltre alla questione igienico sanitaria, le condizioni di degrado in cui si presenta la città creano molti altri problemica. A causa infatti di tutta questa sporcizia si abbassano le condizioni di vita, diminuisce notevolmente il turismo e si abbassa il valore degli immobili.

La stato di emergenza in tal modo non fa che crescere. Di chiunque sia la colpa, a farne le spese sono sempre tutti i cittadini e la città di Catania, pietra miliare della Sicilia, che ogni giorno perde la sua esclusività.

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E.F.

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Redazione

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