fbpx
EditorialeNews in evidenzaPoliticaPrimo PianoRegionali 2017

Famiglie e diritti: per Musumeci ultimo posto alle coppie gay

Le affermazioni di Nello Musumeci sulla famiglia gettano nel panico

Già ha cominciato a fare scalpore il fatto che in pieno furore elettorale Nello Musumeci fosse il protagonista di un incontro sui diritti dal titolo “Accendiamo il futuro: Insieme per la famiglia”. Titolo che, a voler essere buoni, è alquanto ambiguo, se non fosse che a renderne più chiare le intenzioni è stata la presenza di Massimo Gandolfini, noto omofobo secondo cui “l’omosessualità è una malattia che spinge al suicidio”.

Nonostante molti sostenitori omosessuali di Musumeci, fino alla settimana scorsa, continuassero a sostenere che un candidato non sceglie i suoi sostenitori, il vecchio detto “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei” sembrava non contare per l’aspirante governatore, almeno agli occhi dei suoi supporter.

Tutta questa ambiguità attorno a Musumeci è sempre stata stretta alla sua fama di uomo chiaro e diretto come è sempre stato in tutta la sua carriera politica e lui stesso deve aver pensato la stessa cosa quando, preso il microfono ha chiarito, una volta per tutte, il suo punto di vista riguardo le unioni e i diritti civili.

Con poche semplici battute è riuscito a far fuori una grossa fetta di popolazione sia omo che eterosessuale.

Su youtube appaiono così spezzoni del suo intervento divisi per argomento come, appunto, quello intitolato “Omosessualità e Famiglia” in cui il candidato esplicita una vera e propria classifica dei destinatari delle sue politiche sociali ed economiche con affermazioni che nel 2017 sono inconcepibili perfino per le più popolose destre europee, oltre al fatto che se si tentasse di dargli seguito sarebbero anche illegali.

Al primo posto delle priorità stanno le Famiglie regolarmente sposate “possibilmente davanti ad un altare”. Ora supponendo che Musumeci non si riferisse certo ai musulmani o ai buddisti è bene mettersi l’anima in pace sul fatto che una volta eletto: protestanti, ortodossi, buddisti, neopagani, eccetera dovranno mettersi in fila dietro agli appartenenti alla sacra romana chiesa cattolica romana.

Tra queste Famiglie regolarmente sposate davanti all’altare la priorità va data a quelle che hanno almeno quattro figli, meglio se cinque o sei. Quindi, brave signore, datevi da fare a espletare il vostro dovere coniugale davanti a Dio e alla Nazione, se volete asili nido e ausili sulla casa.

Al terzo posto, in fatto di diritti, Musumeci colloca tutte le persone che (haimè!) hanno deciso di convivere e unirsi civilmente. Che in questa posizione collochi le coppie di fatto eterosessuali è chiaro successivamente.

Al gradino più basso delle priorità ma solo “se rimangono soldi” rimangono le coppie omosessuali.

Una classifica agghiacciante soprattutto per quella disgustosa, illegale, anacronistica affermazione con cui annuncia gli ultimi beneficiari di una politica dissennata quale quella che prevede differenze, non sociali, ma basate su differenze sessuali o di scelta di vita.

Indignate e scioccate le reazioni del comitato Arcigay di Catania, che insieme a quelli di Siracusa e Ragusa sono stati promotori di un questionario destinato a tutti e a tutte le candidate in modo che rendessero chiare le loro posizioni su questi argomenti. La comunità LGBT siciliana aveva dato per scontato un silenzio su certe tematiche da parte di alcuni, ma mai si sarebbe aspettata una risposta così plateale e sonora.

Dice Musumeci “non si possono equiparare le coppie unite civilmente alle coppie regolarmente sposate” soprattutto a quelle omosessuali si deve pensare solo “se rimangono soldi”. Classifica che diventerebbe coerente solo se applicata anche ai doveri, come il pagare le tasse o rispettare le leggi.

Vorrei evitare rievocazioni storiche del tipo “non si possono equiparare i negri ai bianchi” perché sicuramente il candidato Nello Musumeci è molto lontano a posizioni del genere ma c’è da chiedersi se lo stimato Nello, noto per essere “una gran brava persona” sia consapevole che non esiste distinzione di alcun tipo davanti alla costituzione, ai diritti così come ai doveri, alla legge e, udite udite, neanche davanti a Dio. Nonostante la recente ascesa delle destre europee, nessun candidato seppure di estrema destra ha mai esordito con affermazioni del genere ai propri comizi elettorali. Ormai in Europa e perfino anche in Italia tutte le coppie, che siano omosessuali o eterosessuali, sono equiparate nei diritti fondamentali e nei doveri, quindi tali affermazioni da parte del candidato di destra Nello Musumeci sono da prendere come controversa prova di coraggio o perdita di controllo di fronte ad un uditorio concitato?

Madri single, coppie senza figli, coppie omosessuali, quando incontrate una coppia sposata con prole cedete il passo: valgono più di voi!

Tags
Mostra di più

Alfredo Polizzano

Siciliano di nascita in un tempo indefinito, libraio eclettico ha fatto della curiosità la sua ragione di vita e della bellezza la sua guida. Due grandi passioni professionali, i libri e il teatro, in cui la vita è l'eterno presente di un tempo che non è mai stato ma che sarà per sempre.

Potrebbe interessarti anche

Back to top button

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.