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Nello Musumeci ultimo nella classifica “Governance poll”

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, si posiziona all’ultimo posto nella classica “Governance poll” stilata dal quotidiano il Sole 24 Ore.  È il secondo anno di fila che il governatore conquista la maglia nera.

Musumeci come Crocetta

Cambia il presidente ma non la classifica. La Regione Siciliana, infatti, si trovava nella stessa situazione anche ai tempi di Rosario Crocetta. Sembrerebbe dunque che la fase di tracollo sia ancora in attivo.

Marche, Umbria, Campania: sono queste le regioni che seguono negli ultimi posti l’Isola. Ultimo posto, a pari merito, per Luca Ceriscioli, governatore della Marche. A seguire Catiuscia Marini, presidente della regione Umbria e Vincenzo De Luca, presidente della Campania. Medaglia d’oro sul podio invece per Luca Zaia, governatore del Veneto. Il leghista ha ricevuto il 62% dei consensi nella classifica di gradimento dei governatori: Zaia, infatti, può tranquillamente definirsi un nome sicuro, una certezza nei primi posti.

Musumeci: “Non mi sorprende”

Sono numerosi i problemi che vive la Regione: a partire dai rifiuti, per poi passare alla crisi delle infrastrutture unita con quella degli enti culturali.

«Il sondaggio del “Sole 24 Ore” amareggia ma non mi sorprende. È Il frutto di alcune mie scelte, in un certo senso. Sono stato io a decidere sin dalla mia elezione di lavorare in silenzio e investire denaro pubblico senza clamore», afferma Musumeci.

«Sono stato io a voler rinunciare alla ribalta della politica nazionale per dedicarmi a tempo pieno alla mia regione. Ma i siciliani si erano abituati alle promesse annunciate, ai salotti televisivi della domenica, a governatori dalle facili interviste di ogni giorno. E quindi questo nuovo stile istituzionale e sobrio è apparso fuori moda. C’è qualcosa da correggere nella nostra comunicazione? Forse sì, per questo motivo i sondaggi meritano rispetto, anche quando non piacciono. Per noi contano soprattutto i risultati, quelli già arrivati (circa tre miliardi di euro spesi in un anno per opere pubbliche, beni e servizi) e quelli che arriveranno nei prossimi anni. Tenendo sempre un occhio ai sondaggi», conclude il presidente della Regione.

E.G.

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Redazione

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