fbpx
Sanitá

Negli ospedali mancano mascherine e sapone

I beni di prima necessità per questa emergenza: Mascherine, sapone e molecola idroalcolica sono in esaurimento nelle strutture ospedalieri catanesi. 

Vincenzo Neri, rappresentante catanese del Nursind ossia il sindacato delle professioni sanitarie, si fa portavoce dello stato di emergenza che si respira negli ospedali etnei.

Gli operatori sanitari non sono attrezzati per affrontare la situazione.

 

Nella foto: mascherine fabbricate dal personale ospedaliero.

Le parole di Neri

«Stamattina dei colleghi hanno dovuto trasportare un sospetto caso di Covid 19 sprovvisti di mascherine adeguate. Quelle chirurgiche non sono adeguate. Inoltre, l’uomo in ambulanza aveva la tosse e la febbre a quaranta. Fin dal primo giorno chiediamo la molecola idroalcolica disinfettante e non ci arriva niente».

Le sconfortanti parole del rappresentante del Nursind aprono una parentesi sull’organizzazione sanitaria nazionale che in un momento di emergenza come questo si ritrova spesso senza quelle attrezzature adeguate, in campo medico.

Tale stato di cose risulta essere particolarmente problematico per il personale sanitario che viene costantemente a contatto con persone infette o con alta probabilità di esserlo.

La situazione è così precaria che, in casi estremi, gli stessi infermieri per porre rimedio hanno cominciato a costruirsi da soli le mascherine.

Il muro umano solidissimo di medici, infermieri e personale ospedaliero di qualunque tipo, nelle ultime settimane ha dato prova del proprio valore prestando aiuto nei diversi reparti di non appartenenza, per molti giorni.

Tuttavia, la salute di persone qualificate non può essere messa a rischio da rallentamenti nella spedizione di prodotti essenziali per il contenimento del virus a livello locale e non solo.

Le richieste di prodotti specifici, in queste ore, cresce a livello esponenziale, tutto il comparto sanitario rischia il collasso se non si interviene in tempi celeri.

Molte sono le segnalazioni da parte del personale dell’ARNAS GARIBALDI CATANIA comprese le terapie intensive, il reparto di malattie infettive e rivolta a tutti i Pronto Soccorsi circa la carenza dei necessari DPI.

“Nel decreto NURSIND si richiede: la riduzione di tutte le attività chirurgiche comprese le S.O per interventi di elezione, salvaguardando le prestazioni che si configurano in regime di urgenza, valutandone l’indifferibilità di quelli di natura oncologica e dei pazienti cardiopatici e la chiusura di tutte le attività ambulatoriali per gli esterni.

Inoltre, sul sito INTRANET Aziendale è possibile trovare la nota dell’Assessorato alla salute prot. n. 14784 del 13/3/2020 riguardante misure per la prevenzione, contenimento, e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19-sospensione attività di ricovero e ambulatoriale differibile e non urgente.”

 

G.G.

 

Tags
Mostra di più

Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker