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‘Ndrangheta nel torinese: 70 arresti tra Catania, Milano e Reggio Calabria -VIDEO

‘Ndrangheta a Volpiano e San Giusto Canavese, nel torinese: coinvolti ben 70 soggetti tra Catania, Reggio Calabria e Milano. 

Dall’alba, infatti, circa 400 Carabinieri del Comando Provinciale di Torino stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale torinese nei confronti di 65 appartenenti o contigui alle locali di ‘ndrangheta di  ritenuti responsabili di associazione di tipo mafioso e traffico internazionale di stupefacenti, con l’aggravante delle finalità mafiose.

Contestualmente la GdF di Torino sta procedendo alla notifica del medesimo provvedimento per ulteriori 6 indagati, ritenuti responsabili, in seno alla citata associazione, anche di riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Sottoposti a sequestro beni mobili ed immobili, nonché conti correnti e quote societarie per
un valore in corso di quantificazione.

L’indagine dell’Arma dei carabinieri ha preso vita nel 2016. Gli agenti sono dunque riusciti a ricostruire l’organigramma delle suddette locali di ‘ndrangheta, facenti capo rispettivamente alle famiglie Agresta ed Assisi. Quest’ultime, operanti nella provincia di Torino, avevano interessi in tutto il territorio nazionale ed all’estero (Spagna e Brasile).  Tracciati i canali di approvvigionamento degli stupefacenti come l’hashish importato
tramite la tradizionale rotta spagnola e cocaina attraverso i porti del nord Europa.

I militari hanno dunque individuato i componenti di due distinte organizzazioni dedite al traffico e smercio delle sostanze illegali, operanti entrambe sotto l’egida della ‘ndrangheta.  Inoltre, sono scattate le manette per ben 3 latitanti quali Pasquale Michael Assisi  catturato in Torino il 3 maggio 2017 in un appartamento con attico nel centro cittadino. I restanti due, Nicola ed Patrick Assisi, si trovavano inseriti nell’elenco dei latitanti pericolosi. Infine, gli agenti hanno sequestrato 72,5 kg di hashish, 3,7 kg di marijuana e 6 kg di cocaina.

Il ruolo dei prestanome

Le investigazioni svolte dai militari della Guardia di Finanza di Torino sono state invece principalmente orientate all’individuazione di condotte dissimulatorie della reale disponibilità di beni compiute da taluni degli indagati ed hanno portato all’individuazione di ulteriori n. 6 soggetti, dei quali 2 riconducibili alla locale di Volpiano, 3 aventi ruolo di “prestanome” ed 1 esercente la professione di commercialista “colletto bianco”.

Le indagini hanno permesso di riscontrare come i sodali abbiano utilizzato parte dei proventi delle attività illecite reimpiegandoli in attività economiche, localizzate nei Comuni di Settimo Torinese e Volpiano, quali il noleggio delle slot machine, la commercializzazione del caffè e la raccolta delle scommesse. Le aziende venivano
fittiziamente intestate a prestanome compiacenti, al fine di eludere l’applicazione di eventuali misure di prevenzione che avrebbero potuto portare al sequestro delle imprese. Fra gli investimenti sottoposti a sequestro figura anche una palestra sita in Volpiano. Il suddetto programma criminoso si è reso possibile anche grazie all’attività di un commercialista di Settimo Torinese che ha seguito in prima persona la costituzione delle diverse società-schermo.

 

E.G.

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Redazione

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