fbpx
CronachePrimo PianoReportage

Natalino, il nuovo cratere dell’Etna che già rischia di scomparire. Foto

Natalino, il cratere inclinato ma tanto attivo

Il suo nome è Natalino. Lo ha battezzato così un abitante di Linguaglossa accorgendosi in questi giorni della sua recente formazione. Ed è molto attivo.

Natalino, foto scattata tra il 10 e il 12 dicembre.
Ph Gianni Pennisi

È un nuovo cratere originatosi da circa un mese dall’attività stromboliana che sta caratterizzando l’Etna nell’ultimo periodo. Nato a sua volta all’interno della bocca sud orientale del più recente cratere di sud-est.

Panoramica all’alba del nuovo cratere Natalino. La foto è stata scattata tra il 10 e il 12 dicembre 2018 quando ancora il cratere era di più modeste dimensioni.
Ph Gianni Pennisi

Anche in questo caso l’Etna da spettacolo, sì perchè Natalino è nato “strano” formatosi su un piano inclinato è costantemente sottoposto a frane che ad occhio nudo si fanno notare pure dai paesi alle pendici del vulcano. Eppure se da una parte il neonato dell’Etna frana, con la sua costante attività effusiva ed esplodiva accresce giorno dopo giorno (ore dopo ore). Da una settimana all’altra le sue dimensioni sono notevolmente aumentate.

Visibile sul lato sinistro della foto la scia di zampilli di lava che segue una frana. Ph Gianni Pennisi

Natalino comunque potrebbe definitivamente scomparire da un momento all’altro andando a riversarsi nella valle del Bove. Quindi, qualora ciò dovesse accadere non ci sarebbe nulla da temere per cose o persone. Potrebbe franare ma si sa con l’Etna niente è scontato. Natalino potrebbe resistere anche perchè risulta ben alimentato; ci sono ben due bocche effusive all’interno del cratere.

Il cratere Natalino è alimentato da due bocche così come si vede in questa foto.
Ph Gianni Pennisi

L’attività dell’Etna è persistente e potrebbe durare nel tempo

Al momento l’attività dell’Etna è lenta e costante. La lava si ferma molto in alto, a quote di circa 3.000 metri. Attività si registra anche all’interno della Bocca Nuova e del cratere di Nord-Est. Per gli esperti dell’Ingv di Catania questa attività “persistente”, iniziata molto gradualmente dal luglio scorso ed in corso da un paio di settimane, potrebbe durare nel tempo o dare vita ad una eruzione più importante.

La ricca attività effusiva di Natalino, il nuovo cratere figlio del cratere sud-est. A sinistra della foto sono ben visibili due colate laviche a destra invece un foro craterico da cui fuoriesce la lava. Ph Gianni Pennisi

È pericoloso avvicinarsi al Cratere di sud-est soprattutto sul fianco orientale. È sconsigliabile approssimarsi alla base della parete occidentale della Valle del Bove in particolare tra i Monti Centenari e Monte Simone poichè le frane incandescenti potrebbero raggiungere il fondo della vallata.

Tutte le foto sono di Gianni Pennisi.

Tags
Mostra di più

Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker