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Sanitá

Nasce USCA per aiutare i malati Covid

Oggi istituite all’Asp di Catania le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA).

Attualmente sono 9, una per ogni Distretto sanitario, alle quali si aggiunge una Centrale Operativa, ma il numero potrebbe essere incrementato fino a 22, una per ogni 50.000 abitanti.

Le USCA saranno operative sette giorni su sette, dalle ore 8.00 alle ore 20.00, per un totale di 84 ore settimanali.

Inoltre, la Centrale Operativa USCA, attiva 24 ore su 24, ha compiti di monitoraggio e coordinamento amministrativo complessivo con raccolta dati di attività.

Che cos’è L’USCA?

«Diamo seguito alle disposizioni nazionali e regionali- spiega il Dott. Maurizio Lanza, direttore generale dell’Asp di Catania- costituendo anche questo importante strumento di gestione dell’emergenza»

Infatti, attraverso queste Unità Speciali verranno monitorati i pazienti: affetti da Covid-19 in isolamento domiciliare, nei quali non è necessario ricovero in Ospedale; in isolamento domiciliare con possibile infezione da Covid-19 e ricoverati per Covid e dimessi dai Presidi Ospedalieri.

«Attraverso questa attività- informa il Direttore sanitario, Dott. Antonino Rapisarda- potenziamo la risposta assistenziale e realizziamo una rete di supporto per le famiglie, per le strutture assistenziali residenziali e le strutture sociosanitarie nelle quali è ospitata una larga fascia della popolazione più esposta al rischio».

Dunque, le attività delle USCA riguarderanno anche le Strutture sanitarie e socio-assistenziali dell’Asp di Catania o convenzionate (RSA – CTA – Centri di Riabilitazione), nonché le Case di riposo, le Case famiglia, le Comunità alloggio, e gli “Alberghi Covid”.

Inoltre, agli utenti assistiti da queste Unità Speciali saranno garantiti anche i servizi di assistenza psicologica, erogata in modalità telefonica dagli psicologi del Servizio di Psicologia aziendale, operativi a livello distrettuale.

«Entro la fine di questa settimana sarà realizzata un’attività di formazione specifica rivolta agli operatori di queste Unità Speciali» spiega il direttore amministrativo, Dott. Giuseppe Di Bella.

In particolare, 45 i medici individuati, preventivamente formati sulle misure di prevenzione, sull’uso dei DPI, sulle modalità di esecuzione e sulla gestione dei tamponi nonché sulle tematiche cliniche inerenti alla specifica patologia.

G.G.

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Redazione

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