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Cronache

Musei Catania, arriva l’Ok per la privatizzazione di servizi e ticket

A Catania la gestione dei servizi e biglietteria dei poli museali verso la privatizzazione. 

Nella tarda serata di ieri, il consiglio comunale presieduto Giuseppe Castiglione ha deliberato l’affidamento in concessione (per 5 anni) con bando a evidenza pubblica della gestione dei servizi aggiuntivi e di biglietteria nei musei e siti culturali del Comune. Ventidue i vori favorevoli, tre astenuti e nessun voto contrario: al via la privatizzazione dei siti culturali.

“Svolta epocale”

“Uno dei punti qualificanti del programma elettorale- spiega il sindaco Salvo Pogliese- era proprio esternalizzare nel segno della flessibilità la gestione di alcuni servizi del nostro patrimonio culturale con l’obiettivo di valorizzarli e offrire efficienza aggiuntiva per i turisti e i visitatori. Non esito a definire tutto questo una svolta epocale che ci consentirà di farci trovare pronti al ritorno dei flussi turistici nazionali e internazionali”. La proposta della giunta, illustrata dal primo cittadino Pogliese, dall’assessore alla cultura Mirabella e dall’assessore all’ecologia Cantarella, mira al rinnovamento gestionale che ha già avuto effetti positivi nell’Isola: la Valle dei Templi (Agrigento) e il Monastero dei Benedettini (Catania).

Il progetto è finalizzato alla creazione di un sistema museale integrato che ottimizzi l’offerta culturale e turistica dei siti comunali, con attività quali biglietteria, accoglienza, bookshop, caffetteria, didattica e gestione sale per mostre e convegni.

Largo ai giovani, nuove opportunità lavorative

Tutto questo avrà degli effetti positivi in campo occupazionale. Sarà, infatti, l’occasione per dare opportunità lavorative ad almeno 27 giovani esperti di beni culturali per questo processo di valorizzazione del patrimonio cittadino, con la regia del Comune che rimane titolare esclusivo delle finalità culturali dei beni pubblici.

Elenco dei poli museali

Nel nuovo sistema integrato di gestione dei servizi, secondo un piano socio economico varato da tecnici esperti, rientrano: il museo civico Castello Ursino, il museo Vincenzo Bellini e il museo Emilio Greco, oggetto di un recente progetto museologico, museografico e di nuovo allestimento, la Chiesa monumentale San Nicolò l’Arena, l’ ex Convento di San Placido, il complesso Platamone, sede dell’Assessorato e della Direzione Cultura che si presta anche ad attività di alto profilo culturale, la Cripta di Sant’Euplio e anche Palazzo degli elefanti.

Entro il 2022 altre strutture

Entro il 2022, nei programmi dell’Amministrazione Pogliese saranno fruibili altre strutture: il Polo Museale dei Crociferi, che ospiterà il percorso integrato Mediterraneo Egizio, il Museo della Città e uno spazio dedicato alle collezioni civiche e/o mostre temporanee.

Si aggiungerà anche il Monastero di Santa Chiara che vedrà consolidare il museo Civico di Castello Ursino attraverso la realizzazione di un deposito visitabile e il museo dei Pupi. “In prospettiva- chiarisce il sindaco- il piano verrà esteso anche ai musei della Città Metropolitana e ai siti culturali gestiti dalla Curia, per realizzare un sistema unitario dell’offerta museale e culturale”.

“Grazie alla ristrutturazione dei nuovi spazi museali- aggiunge Pogliese- verrà ampliata in maniera considerevole l’offerta culturale della Città e sarà necessario impiegare nuove risorse, riqualificare quelle in servizio e modernizzare la gestione aumentando la flessibilità, tenuto conto degli imminenti pensionamenti all’interno dell’ente, personale che non può essere rimpiazzato per il dissesto finanziario del Comune”.

Al Comune nuovi flussi di ricavi

Tramite la concessione di servizi il Comune potrà, quindi, attivare nuovi flussi di ricavi che apporteranno tassi crescenti di contribuzione dei costi sostenuti che andranno presumibilmente dal 32% nei primi due anni al 52% a regime al terzo anno, nell’ipotesi di flussi turistici costanti, secondo lo studio di fattibilità avviato. Importante, inoltre, disporre per una maggiore fruizione dei beni culturali e di una gestione più evoluta del proprio patrimonio.

A tal fine è fondamentale prevedere che venga sviluppato e gestito un sistema informativo di supporto, in prospettiva con un un sito web unico in grado di quantificare incassi ed introiti dei servizi aggiuntivi, ma anche attivare procedure che assicurino garanzie per l’incasso del canone e delle royalty dai servizi al Comune.

“Musei diventeranno spazi da vivere”

Soddisfatta per la votazione l’assessore proponente Barbara Mirabella: ”Ringrazio di cuore il sindaco Salvo Pogliese e tutti i consiglieri che con un’unica voce hanno hanno approvato questo progetto. Finalmente sarà possibile una nuova politica di ticketing e di prezzatura, card biglietto unico dei musei acquistabile da remoto, aperture extra ordinarie anche serali, modelli di scontistica più dinamici, biglietto integrato musei-mezzi pubblici di trasporto. I musei diventeranno spazi da vivere, punto di riferimento per la Comunità.”

“All’Amministrazione- aggiunge la Mirabella- rimangono il coordinamento scientifico e culturale dell’ offerta dei siti museali. Ringrazio di cuore il direttore Paolo Di Caro e la responsabile della rete museale Valentina Noto per aver condiviso questo progetto ambizioso e aver lavorato con passione, professionalità e dedizione per raggiungere l’obiettivo”.

G.G.

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Redazione

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