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Abbellimento Tondo Gioeni: spreco di danaro pubblico

In un momento in cui il Governo, con i Ministri Del Rio e Galletti, reperiscono fondi per consentire alle città di intervenire sul territorio per realizzare mobilità sostenibile e piste ciclabili, Catania utilizza fondi già destinati a piste ciclabili per abbellire con stemmi, fontane e fiori il muro di uno svincolo stradale.

Ci chiediamo, noi di Mobilità Sostenibile Catania, come e se verrà valutata tale circostanza dai ministri in questione quando si tratterà di destinare una parte dei fondi facenti parte del cd “collegato ambientale” alla città di Catania e che impatto avrà sulle altre città che invece nel passato hanno dato prova di saper utilizzare i fondi governativi in modo proficuo.

Il bike sharing dei licei, il Pedibus per le scuole, il bike sharing del porto, le telecamere per la vigilanza delle ZTL, sono tutti esempi di fondi governativi destinati alla città di Catania per mobilità sostenibile e sprecati o utilizzati per altro. Siamo convinti che il progetto di abbellimento del muro del tondo Gioeni sia uno spreco di danaro pubblico perché non sarà mai un’opera utile neanche ad altri scopi. Basta guardare come il verde della città è gravemente trascurato per comprendere quale sarà il futuro di quelle piante che, esposte a mezzogiorno e davanti un muro che si arroventa nelle torride estati, potrebbero imporre cure particolari e consistenti costi di gestione. Né come è stato affermato dai politici il muro può essere “strategico” per il turismo.

Anche a voler concedere la massima fiducia a progettisti ed esecutori dell’opera che si promette “grandiosa”, più modestamente noi saremmo più contenti se le espressioni di meraviglia i turisti le rivolgessero alla via Crociferi attualmente ridotta a parcheggio e lavagna per graffitari, alla piazza Bellini dove la pavimentazione costata milioni di euro è devastata dal passaggio illecito delle auto, alla piazza San Francesco ed alla piazza Dante ridotte a squallidi parcheggi con le auto fin sopra i gradini delle Chiese. O alla valorizzazione delle mille meraviglie architettoniche che aspettano da anni di essere utilizzate “strategicamente” a fini turistici.

Chiediamo che l’Amministrazione Comunale torni indietro e ridestini le somme a progetti di mobilità sostenibile, come telecamere per zone 30, ZTL, aree pedonali e percorsi ciclabili (fra l’altro già inseriti nel Piano Generale del Traffico Urbano e votati dal consiglio comunale). Sono bastate tali misure (spesso a costi bassi) per cambiare il volto di tante città europee ed italiane e si sono dimostrate strategiche (queste sì!) per accrescerne velocemente il turismo e, di conseguenza, il tasso di occupazione ed i livelli di economia in generale.

Mobilità sostenibile Catania con il sostegno di Legambiente, Verdi Catania, Fiab, Comitato Antico Corso, Centrocontemporaneo, Il tavolo delle imprese, Ciclofficina Etnea, Associazione Guide Catania, MONTAinBIKE, Associazione sclerosi multipla [email protected] onlus, Associazione GammaZ, Associazione, Aismac, Etna ‘Ngeniousa, Associazione Qulturale Dantes, Associazione Etna Sicily touring, Associazione Hackspace.

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Redazione

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