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Muos, stanotte il lancio del terzo satellite

La prime contractor Lockheed Martin annuncia il lancio del MUOS 3, che avverrà stanotte a Cape Canaveral, in Florida, il terzo dei cinque satelliti geostazionari che faranno parte del Mobile User Objective System. Progetto che manderebbe “i nostri” anche alla conquista dell’artico .artico Partenza per lo spazio attesa per le 7:44 pm, circa dopo l’una di notte per noi d’oltreoceano.

Ma tra i “benefits” previsti dall’azienda all’U.S. Navy forse non rientra la quiete della terra sicula, che tra dati parziali e gruppi militanti discute al suo interno, sottovoce, sulle mosse degli ospiti a stelle e strisce.

A parlare è Massimo Zucchetti, professore al Politecnico di Torino e firmatario di una relazione che sostiene tesi contrarie alla costruzione del MUOS a Niscemi: “Diciamo che non è una data di particolare importanza, quella che a noi interessa come italiani è vedere di riuscire a convincere gli americani a spostare questo Muos di Niscemi da un’altra parte, al di là di chi può essere contro la guerra o non lo vuole del tutto.”

Il nostro piccolo scopo – continua Zucchetti – è quello, come abbiamo fatto con la base di sottomarini nucleari in Sardegna, di far capire con le buone o con le cattive, legali, non violente, che il Muos, se lo vogliono fare, non va fatto lì: lo prendono, lo smontano e lo fanno da un’altra parte. Una spesa che per loro è davvero una goccia nel mare“.

Il contratto tra la marina statunitense e l’azienda aerospaziale parla chiaro: il compenso arriverebbe complessivamente a 3,2 bilioni di dollari.

Un luogo sicuramente scomodo quello della sughereta e “l’ha voluto Ignazio La Russa, ovvero a 4 km da un centro abitato, in una maniera tale che dovrà far chiudere due aeroporti civili per le interferenze.”

Bacchettata invece sulle mani della comunità scientifica di Sicilia, che secondo Zucchetti non si è esposta abbastanza nella faccenda.

“Sinceramente io non ho sentito dei pronunciamenti netti da parte dell’Università di Catania, cose che non sarebbe costata nulla. [.. ] Possiamo dire la verità gratis, senza dover rendere conto a nessuno. Fra i tanti mali dell’intoccabilità dell’Accademia Italiana, questo è un bene, se utilizzato per buoni fini”.

E continua “forse avrebbero potuto avere un pò meno di timidezza i colleghi delle università siciliane”.

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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