fbpx
CronacheNewsNews in evidenza

Muos, denunciata la polizia di Niscemi

L’Associazione antimafie Rita Atria denuncia la polizia di Caltanissetta, Niscemi e Gela per avere favorito i lavori abusivi del MUOS nella base USA di contrada Ulmo. «Abbiamo ritenuto giusto e doveroso – si legge nell’esposto depositato stamattina dall’avvocato Goffredo D’Antona in procura, a Caltanissetta – denunciare quelle istituzioni che nonostante abbiano giurato sulla Costituzione stanno umiliando e offendendo quel giuramento. Abbiamo denunciato quella polizia di stato che anzi di identificare chi continua ad operare nel cantiere del MUOS li scorta. A Niscemi la illegalità viene scortata dalla polizia di stato. Ecco perché abbiamo ritenuto doveroso denunciare quella parte di Istituzioni che ha tradito il popolo italiano e il suo giuramento». L’Associazione antimafie “Rita Atria” torna a occuparsi di MUOS con una nuova azione legale contro le illegalità commesse dalle istituzioni per la costruzione e “protezione” del MUOS che vedono le forze dell’ordine impegnate in azioni di repressione con «atteggiamenti arroganti e illegali» nei confronti degli attivisti.

Nonostante la recente sentenza del TAR di Palermo abbia dichiarato l’illegittimità di tutti gli atti amministrativi che hanno concorso alla costruzione delle antenne della base della US Navy MUOS di Niscemi, «è di tutta evidenza – denuncia l’Associazione – che i militari della US Navy, unitamente ad operai italiani, stanno commettendo specifici reati, laddove continuano nei lavori del Muos ed anche attivando le antenne dichiarate comunque illegittime. Il problema, grave, gravissimo, è che sembrerebbe che queste violazioni vengano commesse innanzi alla Polizia di Stato».

Non solo. La polizia italiana, infatti, si legge nella denuncia, opera ancora da “scorta” agli operai che continuano a lavorare dentro la base dichiarata “illegittima” da «una sentenza emessa in nome del Popolo Italiano». Oltre a questa «condotta non opportuna da parte della Polizia di Stato», infatti, i «lavori dentro la base stanno continuando. Vi sono video che mostrano lavori in corso, e soprattutto foto che confermano che le antenne (parabole) vengono messe in funzione». Nei giorni scorsi, il Ministero degli Interni, aveva definito la questione «non è attribuibile alcun intervento di competenza di questo dipartimento».

Per tali motivi, l’associazione ha dunque deciso di «procedere penalmente per il reato di cui all’art. 328 c.p. nei confronti di chi, avendone la competenza all’interno dell’organo di Polizia, non ha posto in essere gli atti necessari del proprio ufficio, senza ritardo, per ragioni di giustizia». La polizia di Stato di Caltanissetta Niscemi e Gela avrebbe compiuto unomissione di atti d’ufficio. «In primis – prosegue la denuncia – risulta chiaro che l’assistere passivamente a condotte illecite che disattendono quanto sancito da una sentenza senza intervenire, addirittura scortando gli operai che si mettano al lavoro dentro la base, costituisce senz’altro rifiuto ai sensi dell’art. 328 c.p., indipendentemente dalla formulazione di una previa richiesta o di un ordine anche se, si ribadisce che, oltre alle spiegazioni chieste agli agenti e al dirigente di polizia innanzi alla base, è stato mandato un atto monitorio alle diverse istituzioni competenti».

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker