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Muos Abusivo? Udienza rinviata al 12 gennaio

Rinviato al 12 gennaio 2017 il processo sul MUOS pendente presso il Tribunale di Caltagirone a carico dell’’ex dirigente dell’assessorato regionale Territorio e ambiente Giovanni Arnone, del presidente della Gemmo spa Mauro Gemmo, della responsabile della Lageco Adriana Parisi e del direttore dei lavori Giuseppe Leonardi.

Imputati anche i titolari delle imprese che hanno lavorato in subappalto: Concetta Valenti, Maria Rita Condorelli Carmelo Puglisi, accusati di aver realizzato l’impianto senza la prescritta autorizzazione, assunta legittimamente o in difformità da essa effettuando i lavori per il Muos in zona di inedificabilità assoluta, in un sito di interesse comunitario.

Nel corso dell’udienza del 10 ottobre il giudice Cristina Lo Bue ha sciolto la riserva, assunta all’udienza del 22 luglio 2016 in merito all’ammissibilità delle costituende parti civili, accettando le richieste di costituzione del Comune di Niscemi, Associazione Antimafie Rita Atria, Assaciazione Movimento No Muos, professore Giuseppe Maida, Arci Comitato Regionale Sicilia, WWf Italia onlus, Legambiente Sicilia Codacons onlus Circolo Piazzambiente volontariato Codici Onlus, Codici Sicilia Centro per i diritti del cittadino.

Escluse invece comitato No Muos Sicilia; l’associazione Mamme No Muos, l’associazione Astra, il Centro di educazione ambientale di Niscemi, Prov Civ Niscemi, Il Ramarro Onlus, Il Cigno Onlus, Italia dei Valori coordinamento regionale della Sicilia poiché “sebbene astrattamente ammissibili, non sono supportate da elementi comprovante la specifica e concreta attività svolta per la realizzazione degli scopi istituzionali e pertanto non appaiono potenzialmente danneggiate dal reato”.

A seguito della richiesta del Comune di Niscemi di chiamare quale responsabile civile la Regione Sicilia, il giudice ha disposto la vocatio, la Regione in questo procedimento assume dunque il doppio ruolo di responsabile civile e di parte offesa.

Soddisfazione personale, per il riconoscimento all’Associazione Antimafie Rita Atria, ha espresso l’avvocato Goffredo D’Antona difensore dell’Associazione che da sempre ha operato in prima linea opponendosi alla installazione del sistema satellitare che fin dalle indagini preliminari ha richiesto il sequestro delle antenne.

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