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Cronache

Muore il boss dei Cursoti. Il questore di Catania vieta i funerali

È morto Rosario Pitarà, a 66 anni, ritenuto elemento di spicco del clan dei Cursoti. Mario Della Cioppa, questore di Catania, ha vietato i funerali dell’uomo, per motivi di ordine pubblico e in rispetto delle norme anti Covid. Pitarà, conosciuto come “Saretto u furasteri”, al momento del decesso, avvenuto lo scorso lunedì, si trovava ai domiciliari, nella sua abitazione, nel quartiere San Leone, di Catania. Il feretro, quindi, è stato portato direttamente al cimitero, per la benedizione.

Chi era Pitarà?

“Saretto u furasteri” si trovava ai domiciliari per scontare la pena attribuitagli per l’omicidio di Gaetano Salici, giovane ucciso dopo un inseguimento per le vie del quartiere San Berillo, avvenuto il 2 agosto del 1987. L’uccisione di Salici è rimasta, per lunghi anni, irrisolta; si ricordi una prima condanna all’ergastolo per Giovambattista Guglielmino, autista dell’auto su cui si spostava “l’ignoto” assassino. Tuttavia, grazie alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, ex leader o manovalanza di alcuni clan locali, si è risaliti a Pitarà. Due di loro, infatti, hanno dichiarato di aver ricevuto dal suddetto la confidenza dell’omicidio. La morte di Salici, quindi, si spiega in quanto sospettato di essere stato il basista di un agguato ai danni del boss dei “Cursoti”.

 

G.G.

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Redazione

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