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Multiservizi: vincono i lavoratori che non mollano

Catania – Vittoria dei lavoratori della Multiservizi che non hanno “mollato”: nel tardo pomeriggio, si è saputo che la Corte d’Appello di Catania ha dato ragione ai dipendenti che non hanno accettato la transazione proposta dall’azienda per rinunciare all’impugnativa di secondo grado. Secondo quanto si appreso, il collegio (presieduto dalla dottoressa Concetta Maiore) ha dato ragione ai lavoratori (in alcuni casi il ricorso della Multiservizi è stato dichiarato inammissibile).

Due giorni fa, i lavoratori della Multiservizi avevano protestato per il ricorso in appello contro la loro vittoria in primo grado. Con la vittoria essi sono stati riassunti e agli stessi sono state retribuite cinque mensilità non pagate.

Intanto, l’azienda aveva cercato un accordo: se i lavoratori restituiscono il 60% delle somme spettanti, l’azienda non procede al ricorso in Appello. Una sorta di conciliazione per intenderci. E una quarantina l’ha accettata.

Si attendono adesso le motivazioni.

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Marco Benanti

45 anni, ex operaio scaricatore alla base di Sigonella, licenziato in quanto “sgradito” al governo americano per “pensieri non regolari”, ex presunto “biondino” dell’agenzia Ansa, ex giocatore di pallanuoto, ex 87 chili. Soggetto sgradevole, anarchico, ne parlano male in tanti, a cominciare da chi lo ha messo al mondo: un segno che la sua strada è giusta. Ha, fra l’altro, messo la sua firma come direttore di tante testate, spesso solo per contestare una legge fascista di uno Stato postfascista che impone di fatto un censore ad un giornale (e in molti hanno, invece, pensato che lo ha fatto per “mettersi in mostra”). E’ da sempre pubblicista, mai riconosciuta alcuna pratica per professionista, nemmeno quelle vere. Pensa di morire presto, ma di lui – ne è certo- non fregherà niente a nessuno. Nemmeno a lui.

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