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I lavoratori della Multiservizi in protesta

Continua senza sosta la protesta dei lavoratori della Catania Multiservizi. Anche oggi i dipendenti della partecipata si trovano in piazza Duomo in sciopero, per il terzo giorno di fila.

Da ben tre mesi non vengono erogati gli stipendi, chiudendo in un vicolo cieco le famiglie. È stato proposto ai dipendenti il pagamento di due mensilità, con il netto rifiuto dei lavoratori, per poi venir ritrattato il tutto. I dipendenti non hanno infatti intenzione di mollare la battaglia che continua senza sosta.

La situazione del Cda

La situazione della partecipata si è complicata ulteriormente dopo l’autosospensione dell’avvocato Marletta da presidente del Cda. È durato appena sette mesi l’incarico dell’avvocato designato dal Comune di Catania. Marletta, infatti, per poter presiedere “Catania Multiservizi spa” dovette presentare le dimissioni dal consiglio di amministrazione di “Asec Trade”. 

Secondo, però, l’articolo 60 del Testo Unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, Marletta non avrebbe potuto ricoprire il ruolo di presidente del Cda. Infatti, il decreto stabiliva che dovessero passare almeno due anni dalla presentazione delle dimissioni o comunque dalla fine del mandato. Così il 29 marzo, dopo il parere avverso dell’Anac che ha presupposto l’inconferibilità dell’incarico, l’avvocato ha proceduto con l’autosospensione dall’incarico di presidente della partecipata. Intanto Corrado Persico, direttore  ai Lavori Pubblici, responsabile unico del contratto di affidamento della “Catania Multiservizi spa”, è andato in pensione. 

L’azienda versa dunque nel caos più assoluto.

E.G.

 

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Redazione

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