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Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia: numeri e curiosità

Scandali, premi, film, donne e... Netflix

La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è giunta alla 74esima edizione ed è in programma al Lido dal 30 agosto al 9 settembre.

A causa di guerre e contestazioni, il festival fu cancellato e sospeso in molte occasioni. Delle 73 edizioni che precedono quella di quest’anno, ben 11 furono non competitive. Oltre che nella prima nel lontano 1932, non vennero consegnati premi nelle dieci edizioni che seguirono le manifestazioni sessantottine, che riconoscevano nella Biennale di Venezia (che ospita la Mostra) l’influenza del regime fascista.

Quando ancora non era competitiva, la prima edizione della kermesse si svolse presso la terrazza dell’Hotel Excelsior, ad oggi ancora simbolo della manifestazione nonostante questa si sia spostata al Palazzo del Cinema che, opera dell’architetto Luigi Quagliata, venne inaugurato 80 anni fa sul Lungomare Marconi appositamente per l’evento. Qui le star approdano a bordo dell’iconico vaporetto, star che nella maggior parte dei casi alloggiano ancora all’Hotel Excelsior.

Film e premi

Il primo film presentato a Venezia fu, nel 1932 (per la precisione, il 6 agosto), Il dottor Jekyll di Rouben Mamoulian. La prima pellicola italiana, Gli uomini, che mascalzoni… con Vittorio De Sica, venne proiettata l’11 agosto 1932. Soltanto due anni dopo vengono assegnati i primi riconoscimenti e come migliore attrice viene premiata una giovane Katharine Hepburn per aver dato volto e sostanza alla Jo March del Piccole donne di George Cukor.

Tra i diversi premi assegnati durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il più ambito resta il Leone d’Oro al miglior film, che deve nome e forma al simbolo della città. Da quando venne istituito nel 1949 (ma non vanno dimenticati i premi dati tra il 1946 e il 1948), Italia e Francia si contendono il primato con 11 premi (la Francia fu la primissima a vincere con Manon di Henri-Georges Clouzot). Seguono USA (7 premi) e Germania (5 premi).

Scandali e amori

Gli scandali al festival non sono mancati. Dai fischi in sala per la mancata assegnazione del Leone d’Oro a Luchino Visconti alla prima scena di nudo integrale nella storia del cinema che ebbe come protagonista Hedy Lamarr in Estasi (1933).

Hedy Lamarr

Erano gli anni ’30 e la pellicola fu censurata in molti paesi. Il marito dell’attrice spese 280.000 dollari (l’equivalente di 5 milioni di oggi) nel tentativo (vano) di comprare tutte le copie del film esistenti al mondo.

Talvolta gli scandali sono legati a grandi storie d’amore. Quando Roberto Rossellini presenta a Venezia, nel 1950, Stromboli, aveva una relazione con la protagonista della pellicola Ingrid Bergman. Il regista lascerà Anna Magnani per sposarla.

Galeotta fu la kermesse anche nel 1957, quando una corrispondente americana presentò Maria Callas a Onassis: il resto è storia.

Venezia, le donne e il 2017

Premio altrettanto ambito è il Leone d’Oro alla Carriera, istituito nel 1971 (ma preceduto da due omaggi dati nel 1969 e nel 1970 a Luis Buñuel e Orson Welles) per onorare le personalità distintesi nell’arte del cinema. Sugli 84 consegnati nel corso delle varie edizioni, fa effetto sapere che solo 9 Leoni sono andati alle donne. La decima, quest’anno, sarà Jane Fonda (insieme a Robert Redford).

Annette Bening

Tempo di rimescolare le carte? Quest’anno i presupposti non sembrano mancare. Non più madrine bensì un padrino, l’attore Alessandro Borghi, che oltre a condurre le serate di apertura e chiusura della Mostra è il protagonista della prima serie Netflix made in Italy, Suburra, anch’essa presentata a Venezia. Dopo 10 anni di presenza maschile, inoltre, la presidente di giuria è l’attrice statunitense Annette Bening. Prima di lei, soltanto 5 donne hanno ricoperto questo ruolo.

Che altre novità ci aspettano quest’anno? La Mostra ospita una sezione interamente dedicata alla realtà virtuale, istituendo un concorso con 18 opere. What About Netflix? Dopo la polemica a Cannes, la direzione del Lido si è schierata: le serie sono le benvenute, tanto che due di loro verranno presentate nei giorni della manifestazione.

Anche i film “tradizionali” non mancheranno: in tutto, il direttore Alberto Barbera e i suoi selezionatori ne hanno visti più di tremila, fino ad arrivare alla selezione ufficiale di 71 pellicole. Di queste, 21 saranno in gara per il Leone d’Oro. Chi vincerà?

(ANSA)

 

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Redazione

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