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Moschea di Catania, incontro sull’immigrazione: “E’ una risorsa da sfruttare”

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Gli articoli citati della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, cui corrispondono, seppur con sfumature diverse, gli artt. 1 e 9 della Convenzione islamica

Si è parlato di immigrazione, stamattina, alla moschea “Misericordia” di Catania in un dibattito inaugurato dall’imam Kheit Abdelhafid leggendo gli artt. 3 e 14 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, punto di partenza da cui cominciare a discutere. Sono state scelti perchè è “su queste basi giuridiche” che “i paesi aderenti, fra cui anche la nostra l’Italia, devono adottare e mettere in atto politiche relative alla gestione dei fenomeni migratori, soprattutto alle conseguenze delle persecuzioni.”

Per l’occasione è stato invitato Salvatore Palermo, primo cittadino del comune di Francofonte che dal 12 marzo 2015 ha un centro di accoglienza dove sono accolti circa 50 migranti ed è gestito dalla cooperativa Healt et Senectus. Da quanto ha riferito Palermo, nella cittadina l’immigrazione fino a quel momento era per la maggior parte di origine europea ed aveva carattere stagionale, cioè durante il periodo della raccolta nei campi. Adesso, con i nuovi arrivati, “l’integrazione è quasi totale. Alcuni hanno collaborato in strutture comunali in progetti formativi durati 6 mesi. Altri hanno chiesto volontariamente di fare dei servizi civici in segno di rispetto per il paese che li ospitava. In una realtà piccola caratterizzata dalla monocultura – l’arancia rossa, ndr – la crisi economica si fa sentire ed è facile dare la colpa a chi arriva per ultimo” ma “la mia comunità, molto critica all’inzio, si è aperta.”

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I relatori raccolti in un minuto di silenzio per la strage di Capaci. Da sin: Elvira Iovino, Carola Parano, Kheit Abdelhafid, Alfredo Arpaia, Salvatore Palermo.

Scelta pienamente condivisa da Antonio Franco, Presidente dell’Osservatorio sulle minoranze etniche-religiose Lidu, che afferma come questo fenomeno sia in realtà una risorsa: “Abbiamo di fatto dei nuovi cittadini che stanno rimpiazzando quella parte di popolazione che non c’è più. Francofonte è passata da 18 mila abitanti a 12 nel giro di qualche decennio: quindi ben venga l”immigrazione.” La proposta, lanciata stamane, è quella di un ddl per introdurre l’obbligo dell’insegnamento della lingua italiana “a chiunque venga in Italia, magari vincolandolo al permesso di soggiorno.  Si mette in condizioni ognuno di poter essere valorizzato per la sua esperienza e competenza, anche in ambito lavorativo. Come si fa in Israele e, in misura minore, in Germania”.

In ultimo la conclusione dell’On. Alfredo Arpaia che ha esposto il progetto di “trattare i 30 articoli della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo ed i 23 della Dichiarazione islamica e affidarli a centri multiculturali dell’occidente e dell’oriente perché si riportino a dei principi universali condivisibili da tutti, verso un dialogo a situazioni che attualmente vedono il mondo in totale dissociazione

 

 

 

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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