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Morti in mare. Imam di Catania: “Triton un fallimento totale, ma colpa anche dei paesi arabi”

Ribadisce il concetto: “Triton è un fallimento totale”. Kheit Abdelhafid, imam della moschea Misericordia di Catania, condivide il giudizio del Procuratore Salvi e non risparmia i commenti sull’operazione della Frontex, che nell’ottobre dell’anno scorso ha preso il posto della missione Mare Nostrum. “Non è una soluzione, l’abbiamo detto sempre”.

Anzichè permettere l’esistenza stessa dei viaggi della speranza, per Abdelhafid occorrerebbe “un canale sicuro, perchè se noi valutiamo la realtà, non penso sia intelligente che si lasci che le persone si buttino nel mare e noi dobbiamo andare a recuperarle”: quello che lunedì sera chiedeva la maggior parte delle persone in protesta al porto Catania mentre si aspettava che la nave Gregoretti portasse al sicuro 27 dei 28 sopravvissuti alla tragedia di sabato (guarda il VIDEO).

Tuttavia la critica dell’imam raggiunge non solo Renzi, che ha puntato il dito contro la Libia negando la necessità di un ritorno a Mare Nostrum, ma anche gli stati del Magreb e del Medioriente: “L’Italia sta facendo un ruolo importante, condannata per la sua geografia ad affrontare questo problema,” che non può essere risolto “da un paese solo, ma dall’Europa e dall’intera comunità internazionale. Perchè anche i paesi arabi rimangono indifferenti davanti a tutte queste vittime umane.”

 

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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