fbpx
CronacheNews

Morte di Valentina Milluzzo, l’avvocato: “Nessun esame sulla giovane”

Catania – Versioni contrastanti quelle della famiglia di Valentina Milluzzo, la 32enne morta dopo l’aborto dei suoi due gemelli alla 19esima settimana di gravidanza, e l’ospedale Cannizzaro. Il legale della famiglia, l’avvocato Salvatore Catania Milluzzo, ha ribadito questa mattina la versione precedentemente data.

«La famiglia della ragazza –  ci dichiara telefonicamente –  continua a  giurare sulla sua versione e sembra anche che ci siano estranei presenti come testimoni. Sulle dichiarazioni del Cannizzaro, senza voler dare lezioni a nessuno, mi sembrano un po’ stonate sul piano del tono, perchè parrebbero dimenticare che si è consumata una tragedia. Che ci sia colpa o che non ci sia – spiega l’avvocato si è pur sempre consumata una tragedia, perchè una giovane donna donna di 32 anni e i suoi bambini sono morti e dalla morte non si ritorna. Mi sembra che i toni siano poco rispettosi della morta e dei vivi.

In punto di merito – continua –  a me pare che il primario dimentichi che la povera Valentina non è arrivata in ospedale alle 11 del 16 ottobre, ma giorni prima. Rimane ancora da accertare, anche se i familiari continuano a giurarlo, se il medico ha detto “Io non intervengo finchè i feti non smettono di vivere autonomamente”. Il primario dovrebbe ricordare, e poi saranno i periti a chiarirlo, se sono state rispettate le leggi sotto il profilo diagnostico e terapeutico da quando la signora è stata ricoverata. Perchè la signora è stata ricoverata dal 29 settembre e, senza andare troppo indietro, nell’ultima settimana pare che non vi sia stato nessun esame cardiografico o strumentale sia su di lei sia sui nascituri.

E’ certo che quella mattina abbia avuto un episodio febbrile. Non viene quindi ricoverata d’urgenza alle 10,30, come parrebbe dalle parole del professore Scollo, che inizia dalle 11 di sera. Dimentica i venti giorni precedenti e dimentica anche che la signora alle 9,30 ha avuto la febbre a 39, che è stata curata solo con un antipiretico e senza alcun esame strumentale. La signora non vede un medico dalle 9, nonostante accusi dolori, fino alle 3 del pomeriggio. Fino alle 7 del pomeriggio non si farà ancora nulla. Pare si sia fatta un’ecografia che mostrava renella e quindi curata come colica renale.

Quindi – conclude – tutti dobbiamo avere presente che la colpa, se c’è, non va ricercata solo nel segmento del medico obiettore o meno, ma in tutta la permanenza all’ospedale.”

Mostra di più

Potrebbe interessarti anche

Back to top button