fbpx
NewsSport

Moriero: “Voglio uomini veri, nel calcio non esiste la paura”

E’ stato presentato nella tarda mattinata di quest’oggi il neo tecnico del Catania Francesco Moriero che subentra a Pancaro sollevato dalla guida tecnica del gruppo rossazzurro dopo l’ennesima deludente prestazione della squadra. Nuovo di zecca lo staff tecnico con il vice Francesco Cudazzo, preparatore atletico Giovanni Petralia, preparatore dei portieri Enzo Di Muro.

A prendere la parola subito il direttore Bonanno che dopo aver ricordato le difficoltà incontrate dai dirigenti rossazzurri a partire da giugno e  la necessità, dopo l’appiattimento generale degli ultimi mesi di campionato, di una scossa all’intero ambiente ha rivolto l’appello a tutte le componenti di stringersi attorno alla squadra per venire fuori da una situazione molto delicata.

Presente al fianco della nuovo allenatore del Catania anche Pitino che ha evidenziato i motivi alla base della decisione di cambiare guida tecnica
[quote]Questa squadra ha dimostrato sul campo soltanto a tratti il suo reale valore e questo ci ha portato ad una situazione delicata, è mancata la cattiveria che inizialmente ci aveva portato a ben figurare nella prima fase di campionato. Abbiamo, per questo motivo, deciso per una svolta totale cambiando tecnico. A Pancaro va comunque riconosciuto il grande lavoro fatto da inizio anno. Nel calcio contano i risultati e ad oggi siamo quint’ultimi. Non abbiamo aspettato altri allenatori, la scelta Moriero è stata fatta non solo guardando al lato tecnico ma anche in base alle sue qualità umane e alla sua carica. Il contratto di dieci giornate è stato fatto nell’ottica che qui tutti siamo in discussione continuamente, e non abbiamo bisogno di certezze sui prolungamenti di contratto. Tutto ciò che semineremo lo raccoglieremo.[/quote]
E’ apparso determinato, pragmatico ma soprattutto umile Francesco Moriero di fronte alla schiera di giornalisti presenti quest’oggi a Torre del Grifo, ai quali l’ex calciatore di Inter e Roma ha rilasciato risposte decise, per nulla concise su quello che sarà il suo Catania

[quote]Appena sono stato chiamato ho preso la macchina e ho fatto nove ore di strada per venire qui. Allenare il Catania è un punto di arrivo per me, è un top club come Inter e Roma. I giocatori che ho a disposizione sono importantissimi, li conosco tutti. Ho visto nei loro occhi la voglia di risollevarsi da questa situazione. I giocatori non sono scarichi, è impossibile esserlo se giochi a Catania. Bombagi è un giocatore importante che fa entrambe le fasi, non so se ha i 90 minuti nelle gambe. Pretendo di più da Russotto e Calderini e Calil, giocatori di altra categoria. In campo vanno i calciatori ed è il momento che si prendano le loro responsabilità. Se fosse per me scenderei anche domani mattina in campo, ma questo non è possibile. Nel calcio non esiste la paura. Dobbiamo azzerare tutto. Possiamo giocare sia con il 4-3-3 che con il 4-2-3-1, ma più che i moduli dobbiamo dare il 200% e giocare queste 10 partite come fossero delle finali. Nel calcio ci vuole intensità, rapidità di esecuzione, non guardo i nomi dei calciatori ma alle garanzie che ciascuno di loro mi da di settimana in settimana. Preferisco uno che ha meno qualità e che aiuta il compagno, pittosto di uno che ha più qualità ma che non mi dà nient’altro. Nel calcio l’età non conta nulla, io ho esordito a 16 anni.[/quote]

A una domanda relativa alla difficoltà del reparto di centrocampo e in particolare a Musacci nel velocizzare la manovra  ,cosi Moriero

[quote]Musacci? Scenderà in campo se mi dimostrerà di giocare veloce e verticalizzare. Bisogna arrivare in porta con meno passaggi possibili. Il possesso palla non deve essere sterile e serve per colpire gli avversari.[/quote]

Sul prossimo avversario e su Pancaro
[quote]Questo è un campionato difficile e aperto, andreamo a Martina Franca per imporre il nostro gioco, vogliamo i tre punti. Gli avversari devono avere paura del Catania. Il campo di Martina Franca è brutto, soprattutto se dovesse piovere. Se scendiamo in campo leziosi potrebbe essere dura. I calciatori devono dimostrare di aver capito la lezione, è la partita perfetta per farlo. Pancaro ha fatto un gran lavoro, c’è stato un calo ma adesso bisogna pensare al presente. E’ un amico, so cosa sta passando e presto lo contatterò[/quote]
Infine amarcord per Moriero che rivive il suo esordio in Nazionale proprio allo stadio Massimino
[quote]Non dimenticherò mai il ricordo e l’affetto. Il destino è strano, oggi mi ritrovo a Catania a distanza di tanti anni da quell’esordio. Sono convinto che sarà un’avventura indimenticabile.[/quote]

 

 

 

 

 

 

 

 

Mostra di più

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button