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Monte dei Paschi, il caso David Rossi. Commissione parlamentare d’inchiesta subito

Rizzetto (FdI): “Io non sono un medico, non sono un magistrato. Sono solo un cittadino che ci vede poco chiaro ed ha la possibilità di attivarsi. Si proceda dunque alla calendarizzazione di una proposta che ormai è trasversale”

Su Iene.it si racconta in esclusiva della proposta firmata da parlamentari di tutte le principali forze politiche, da Fratelli d’Italia al Pd, da Lega e Cinque Stelle a Forza Italia, dopo lo Speciale di Antonino Monteleone e Marco Occhipinti sulla morte di David Rossi che torna stasera in tv con lo Speciale Le Iene, in replica dalle 21.10 su Italia1.
“Si può approvarla in un minuto: se poi si va al voto la lasceremo in eredità per la nuova legislatura”, dichiara il primo firmatario, Walter Rizzetto (Fdi)

Dopo le inchieste de Le Iene infatti i parlamentari di tutte le principali forze rappresentate in Parlamento chiedono che sia istituita una commissione parlamentare che possa far luce su tutti quei punti oscuri che i magistrati toscani non hanno saputo chiarire.

Ecco alcune delle domande che non trovano risposta e che con una commissione d’inchiesta potrebbe far luce su tanti punti molto oscuri della vicenda.

David Rossi, le botte prima della morte

Chi ha malmenato David Rossi nel suo ufficio, prima della caduta mortale, in uno degli edifici più sorvegliati di Siena e d’Italia dentro alla banca Monte dei Paschi? Da chi si sentiva minacciato il capo della comunicazione Mps quel giorno in cui è precipitato dalla finestra?

Perché la sua caduta è così strana, di spalle e con un’anomala e inspiegabile assenza di rotazione?

Punti oscuri dopo la morte

Cos’è quello che sembra un oggetto che cade dalla finestra di David Rossi, dopo che il manager è già volato giù? Potrebbe essere il suo orologio come ipotizzato dai familiari del manager? Se sì, chi l’ha lanciato mezz’ora dopo la sua caduta?

Depistaggi prima dell’arrivo della polizia

Perché nessuno ha chiamato i soccorsi per più di un’ora prima che la figlia Carolina arrivasse in banca per capire che fine aveva fatto David? Chi ha spostato gli oggetti nel suo ufficio dopo la caduta e prima che arrivasse la polizia scientifica?

Chi è l’uomo che entra nel vicolo con un cellulare all’orecchio, quando David Rossi è già riverso a terra, guarda nella sua direzione e poi se ne va senza chiamare i soccorsi?

Dimenticanze dei pm

Perché i pm non hanno richiesto i tabulati delle celle telefoniche in funzione in quelle ore nella banca e nelle zone limitrofe, per capire chi era transitato in quell’area, quanto si era fermato e quando è andato via e se in quei momenti era al telefono e con chi?

Perché i pm che avrebbero dovuto indagare su tutte le ipotesi, anche su quella dell’omicidio, non hanno mai richiesto le registrazioni di tutte le telecamere  di videosorveglianza in funzione quel giorno dentro e fuori la banca?

Perché non hanno analizzato i vestiti che David Rossi indossava quella sera, i fazzoletti sporchi di sangue ritrovati nel cestino del suo ufficio e perché non hanno ricercato tracce di dna estraneo a David sul suo corpo, nonostante fossero ben visibili numerosi segni incompatibili con la caduta e invece compatibili con una colluttazione?

Perché il pm Aldo Natalini ha ordinato la distruzione di quei fazzoletti sporchi di sangue senza che ancora fosse stata decretata l’archiviazione richiesta dai pubblici ministeri e quindi formalmente ancora ad indagini in corso? Che fine ha fatto uno dei cellulari di David che tutt’oggi sembra mancare all’appello?

È un caso che David Rossi sia volato dalla finestra proprio due giorni aver comunicato all’amministratore delegato della banca Fabrizio Viola che sarebbe voluto andare a parlare con i magistrati? Cosa voleva dire ai pm?

I festini a luci rosse di cui ha ipotizzato l’esistenza l’ex sindaco di Siena Pierluigi Piccini hanno a che fare con la scomparsa di David Rossi e con le indagini relative alla sua morte?

Commissione parlamentare d’inchiesta

“Io sono per andare subito a nuove elezioni ma questa commissione, su cui deputati di tutti i principali partiti sono d’accordo, si può approvarla in un minuto e lasciarla in eredità per la nuova legislatura”, racconta il primo firmatario della Proposta di istituzione della commissione, Walter Rizzetto di Fratelli d’Italia.

“Pur precisando che ovviamente non sono un medico legale o un avvocato, credo che David Rossi non si sia suicidato”, prosegue il deputato. “E credo che, soprattutto grazie ai servizi de Le Iene come è scritto anche nella Proposta di inchiesta parlamentare, ormai sia chiaro che ci sono troppe cose che non tornano. A questo punto è importante che anche il Parlamento conosca le carte e renda fruibile a tutti più verità possibile su questa storia”.

Ci sono state pressioni, in tanti mi hanno detto in privato ‘Lascia stare…’, io però non mi fermo”, conclude Rizzetto. “Ora bisogna solo votare per istituire la commissione. Lo dobbiamo a David Rossi, a sua moglie Antonella Tognazzi, alla figlia Carolina Orlandi e a tutti gli italiani”.

La proposta cita i punti principali della nostra inchiesta, appena riassunti, fino ad arrivare alle clamorose rivelazioni di Ettore Gotti Tedeschi, ex presidente dello Ior, la banca del Vaticano: tra tangenti, omicidi e molto altro, le sue dichiarazioni sono a dir poco esplosive.

 

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Redazione

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