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Monalisa Contact chiude battenti. 101 licenziamenti

I lavoratori sospettano l'apertura di una nuova azienda e assunzioni con contratti a progetto. I sindacati vigileremo.

Monalisa Contact. Fischi e proteste contro i rappresentanti aziendali al termine dalla riunione tenutasi oggi al Sulp di via Coviello a Catania. Il verbale negativo dell’incontro odierno è una mazzata per i 101 lavoratori Monalisa Contact. L’azienda chiude i battenti e la situazione si appresta a tracciare l’ennesimo disastro sociale.

Monalisa Contact chiude

A nulla è servita la contrazione del personale di 2 anni addietro. La commessa con Vodafone, a detta del segretario provinciale Uil-Tucs Sergio Romano, non riesce a coprire i costi degli stipendi.

Secondo i lavoratori, tutto questo è però inspiegabile perché la commessa l’hanno sempre avuta e non vi erano sentori di crisi. Al contrario, gli stessi hanno il sospetto che la proprietà aziendale voglia passare ai contratti a progetto.

I sospetti dei lavoratori e gli intrecci con il gruppo Aura

Per questo pensano che Monalisa Contact chiude per riaprire con un’altra identità societaria e assumere “chi vogliono loro” con contratti a non tempo indeterminato ma con i Cococo. Il sospetto viene visto che la maggiore azionista di Monalisa Contact è Corrada Drago, moglie di Andrea Ragusa, amministratore delegato del Gruppo Aura. Questa ha ceduto in subappalto la commessa Vodafone a Monalisa Contact  che oggi chiude. Inoltre, come riportato in un nostro articolo dell’11 giugno le due società operano a Misterbianco nel medesimo capannone. Strane coincidenze?

Da qui, le reazioni dei lavoratori in protesta, prossimi al licenziamento, contro i rappresentanti aziendali al termine della riunione al Sulp.

Il consigliere comunale di Misterbianco Marco Corsaro hai microfoni de L’Urlo ha spiegato che “la chiusura di un’azienda rappresenta sempre una lacerazione del tessuto sociale”.

Rita Ponzo, segretaria Provinciale della Fisascat-Cisl, ha promesso che le prossime mosse da parte della società saranno vigilate in modo da garantire i diritti dei lavoratori.

Domani davanti la prefettura un sit-in, perché se Monalisa Contact chiude i lavoratori chiedono solidarietà e che venga data loro la cassa integrazione per cessata attività. Ma dall’azienda, riferiscono i sindacati, asseriscono che l’attività svolta sia quella di servizio e non di commercio.

A questo punto la domanda sorge spontanea: come mai, allora, l’azienda ha somministrato ai lavoratori il contratto del terziario?

 

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Salvatore Giuffrida

Classe 70. Giornalista per passione ma nella vita passata chimico e topo di laboratorio. Un buon vino ed un piatto tipico sono sempre ben accetti. Per gli animali un amore sconfinato.

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