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Moglie Borghese Catanese. Bottana Industriale

Esemplare di donna da selezionare quale moglie tipo di catanese borghese. In questa città gli uomini che aspirano ad una posizione sociale compiono delle scelte oculate riguardo alle donne che porteranno all’altare. Esse hanno un profilo basso ed un aspetto sciatto. Sono deboli, non autonome, silenziose ma costose, enormemente costose.

Vengono selezionate tra i 22 ed i 26 anni, quando ancora “studiano”. Non necessariamente di Catania città, possono provenire anche dai paesi dell’entroterra siciliano. Al tempo in cui compiono il loro fidanzamento hanno poche pretese e sono poco impegnative in termini di tempo, pretendono una frequenza massima di 3-4 sere a settimana lasciando così ampio movimento all’innamorato. L’ambizioso catanese se è particolarmente ambizioso può anche aspirare ad una nobildonna, pescando tra i numerosi titoli nobiliari cittadini.

Il borghese catanese regala alla sua promessa l’anello di fidanzamento, l’etichetta vuole sia un solitario e per chi può permetterselo un trilogy. Il borghese il sabato sera lo trascorre con la fidanzata, la domenica in gita – se possibile anche con la di lei famiglia. Il venerdì è dedicato al relax personale con una bottana cittadina di facili costumi.

La vita per le bottane industriali etnee cambia veramente dopo il matrimonio. Abbandonato il profilo sommesso assumono le sembianze di moderne Vesta, custodi del focolare domestico, crescono i figli, confrontandosi con le colleghe industriali sul tipo di pannalino da preferire, con al seguito due cameriere: una per le pulizie di casa ed una addetta alla sola biancheria. Lavorano per sport e come mestiere frequentano palestre (corsi di joga e pilates a palla) e centri estetici (con scarsi risultati). Il marito le compra l’auto e le hogan, dalla madre hanno ereditato la perla che portano ai lobi e da cui non si distaccano mai neanche quando vanno ad accompagnare i figli a scuola: in verità un vero evento mondano, prima ci si incontra a scuola tra mamme e poi subito a colazione per pianificare la cornificazione coniugale con il di lui collega.

È il grande quadro dell’ipocrisia che avvolge le coppie della Catania borghese. Stanno insieme per pura convenzione sociale collezionando corna reciproche. Dopo soli due anni di matrimonio sono così spacciati che si messaggiano con l’amante vis-à-vis: lui con aria arrogante e lei con fare annoiato.

Dopo 5-7 anni il matrimonio o finisce in divorzio con un mantenimento stratosferico per lei oppure continua per inezia e somma sofferenza dei figli testimoni di questo scempio coniugale.

Il sentimento dov’è? Va a bottane di quelle industriali

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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