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Percosse alla moglie, allontanato un 55 enne

Catania – Nel pomeriggio dell’ 8 marzo 2017, la Procura della Repubblica di Catania delegava alla Polizia di Stato l’esecuzione della misura coercitiva dell’allontanamento dalla casa familiare e contestuale divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emessa dal Gip di Catania su conforme richiesta dell’ufficio inquirente nei confronti di un uomo, P.R., (cl. 1962), pregiudicato, ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate in danno della moglie.

L’attività d’indagine condotta dalla Squadra Mobile – Sezione “Reati contro la Persona”, ha preso spunto dal ricovero della persona offesa, avvenuto nel mese di Dicembre u.s., presso un ospedale cittadino, in occasione del quale alla donna vennero riscontrate “contusioni alla regione dorsale ed all’emitorace destro”.

La donna, opportunamente escussa dal personale della Squadra Mobile specializzato in materia di reati in danno delle cosiddette “fasce deboli” e di “violenza di genere”, riferiva di essere stata malmenata dal marito ma di non volerlo denunciare. La vittima asseriva altresì di aver querelato in precedenza il consorte, ma di aver successivamente rimesso le querele. Aggiungeva, inoltre, di aver fatto ricorso già in altre occasioni alle cure ospedaliere a seguito delle aggressioni del marito.

Inoltrata la comunicazione di reato alla Procura della Repubblica, il P.M. titolare delle indagini conferiva delega alla P.G. – sezione specializzata della Squadra Mobile – che accertava che effettivamente la vittima aveva fatto ricorso per ben tre volte – nel 2011, nel 2013 e nel 2015 – alle cure ospedaliere, per traumi e contusioni di vario genere, e che in un’occasione aveva riferito al personale sanitario di essere accidentalmente caduta per strada.

Veniva quindi posta in essere una approfondita attività di indagine; si procedeva alla escussione di persone informate sui fatti, che confermavano lo stato di terrore in cui la donna viveva ormai da diversi anni, vittima non solo delle aggressioni fisiche dell’uomo, ma di gravi forme di violenza psicologica derivanti da gravi ingiurie, umiliazioni ed offese personali. Si appurava peraltro che l’uomo si era reso responsabile, nel corso degli anni, anche di episodi di violenza nei confronti dei figli che in alcuni casi intervenivano in difesa della madre.

L’ordinanza notificata in data 8 marzo u.s. compendia gli esiti della predetta attività d’indagine, e dispone per P.R. la misura dell’allontanamento dalla casa familiare, con il contestuale divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

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Redazione

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