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Giudiziaria

Mobilitazione degli avvocati, MGA: “Manifestazione di reazione”

“La politica giudiziaria del Governo non è orientata verso l’ottimizzazione dell’amministrazione statale della giustizia, perché se lo fosse, sarebbe diversa.” E’ quanto afferma l’associazione forense M.G.A. in vista della mobilitazione degli avvocati e del personale giudiziario del 18 marzo per promuovere un piano straordinario di riforme del sistema.

Un sistema che  “versa in uno stato di dissesto, fatto di inefficacia, di inerzie e di inefficienze, così come certificato dai dati e dalle statistiche, dalle ormai innumerevoli sentenze di condanna della Corte europea dei Diritti dell’Uomo, e così come noi avvocati, e tutti gli altri operatori del comparto, possiamo constatare quotidianamente nell’esercizio delle nostre funzioni e del nostro lavoro.

Infatti il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, anche nelle ultime occasioni relative alle inaugurazioni dell’anno giudiziario, non ha affermato la necessità di garantire efficacia ed efficienza alla giurisdizione. Il Ministro non ha mai rivendicato l’essenzialità dell’amministrazione pubblica della giustizia come argine di difesa dei diritti, ma ha proferito parole di cedimento a una logica mercantilista dei diritti e della giustizia, che proprio in questo periodo storico, economico, e politico, sta cercando la sua definitiva affermazione.

La mobilitazione del 18/03 nasce come reazione a questa politica del Governo, per promuovere un piano straordinario di riforme finalizzate a garantire una giurisdizione efficace, efficiente, moderna e celere.

Si tratta di una manifestazione congiunta di avvocati e praticanti, personale giudiziario e magistrati onorari, volta a esporre una piattaforma rivendicativa che raccoglie tutte le istanze degli operatori del comparto, e che ha come snodi centrali la richiesta di una profonda revisione organizzativa del comparto Giustizia e una migliore allocazione delle risorse disponibili.

Per gli avvocati la protesta riguarderà anche il C.N.F., che presso il Ministero della Giustizia ha la sua sede: M.G.A. è contraria a ogni tentativo di selezione censitaria della categoria, è contraria alla recente iniziativa editoriale de “Il Dubbio” e censura severamente anche il regolamento relativo ai gettoni di presenza e alle indennità.

Il documento, a cui facciamo rinvio, è consultabile sul blog di M.G.A. al seguente indirizzo https://mgaassociazioneforense.com/”

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Redazione

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