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Miracolo a Paternò

Un miracolo. Un sogno che si avvera per decine, forse centinaia, di lavoratori licenziati oltre un anno fa dal call center Qè di Paternò e che, dopo l’incontro che si è tenuto ieri alla prefettura di Catania, torneranno al lavoro già a settembre.
Incontro in prefettura
Incontro in prefettura

Eppure, solo fino a qualche settimana fa, in pochi avrebbero scommesso un euro sull’esito positivo di una battaglia che è diventata simbolo del disagio occupazionale del territorio catanese ma anche della voglia di riscatto di centinaia di giovani che da oltre un anno lottano per ottenere giustizia e per riavere il posto di lavoro.
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Nella foto i protagonisti della vertenza (da sinistra a destra): Anna Orifici, Valentina Borzì e Giovanni Arcidiacono, detto Giovannino

 

Ieri, però, la svolta grazie al tavolo di confronto conclusivo tra tutti i soggetti coinvolti nella vertenza. Presenti i sindacati, le aziende committenti (Enel, Inps), il sindaco di Paternò Nino Naso, e l’imprenditore paternese Franz Di Bella . E il risultato è soprendente, quasi miracoloso: l’azienda riaprirà subito dopo l’estate, non si chiamerà più Qè ma Netith (Network of innovation and technology hub), punterà sulla digitalizzazione e sulle nuove tecnologie e riassorbirà buona parte dei licenziati.

“Un risultato frutto delle nostre battaglie sindacali e legali” dice Valentina Borzì, giovane e combattiva rappresentante sindacale della Slc Cgil. “La nostra più grande vittoria è stata il riuscire a tenere unito e compatto il gruppo per oltre un anno. Abbiamo organizzato proteste e manifestazioni abbiamo chiesto e ottenuto convocazioni al ministero e alla regione, abbiamo pure consegnato una lettera al premier Paolo Gentiloni nel corso della sua visita a Catania e adesso cominciamo a raccogliere i frutti. Ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza il sostegno di tutta la comunità paternese, dei sindacati e dei tanti cittadini che ci hanno sostenuto, anche economicamente, per finanziare la nostra lotta. Questa non è solo la nostra vittoria ma quella dell’intero territorio”.

Valentina Borzì interviene davanti al premier Gentiloni
Valentina Borzì interviene davanti al premier Gentiloni
E a confermare che quella di ieri è la vittoria di un’intera comunità anche il commento che il sindaco di Paternò, Nino Naso, ha postato su Facebook:
ninonaso
Sempre su Facebook, sul gruppo “Salviamo i lavoratori Qè”, da ieri si susseguono i commenti dei lavoratori che per l’occasione hanno rimpiazzato il vecchio hashtag di battaglia  #siamotuttiqè con uno nuovo di zecca: #siamotuttinetith
lavoratori
E così, quella che fino a qualche tempo fa sembrava utopia da ieri è una realtà concreta. Un’azienda che riapre in un territorio martoriato dalla crisi e dalla disoccupazione. Se non è un miracolo poco ci manca.
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